Se ne è andato oggi a 86 anni, nella sua abitazione in Brianza, il grande tenore che espresse il meglio di sè come cantante lirico dagli anni '40 fino alla meta' dei '70, periodo in cui il suo nome era anche legato artisticamente e affettivamente a quello di Maria Callas. Mercoledì 5 marzo i funerali
Milano, 3 marzo 2008 - Se ne è andato oggi, nella sua abitazione in Brianza, il grande tenore che aveva già raggiunto gli 86 anni. I funerali del tenore si terranno mercoledi' prossimo alle 16 nella chiesa di Santa Maria Hoe', il paesino della Brianza dove il cantante viveva con la moglie Monica Curth. La coppia non aveva figli, ma Di Stefano ne aveva avuti da un precedente matrimonio.
Sono molte le doti artistiche e umane che hanno reso rara, per non dire unica, la leggendaria personalità di Giuseppe di Stefano. Espresse il meglio di sè come cantante lirico dagli anni '40 fino alla meta' dei '70, periodo in cui il suo nome era anche legato artisticamente e affettivamente a quello di Maria Callas con la quale aveva cantato per per la prima volta nel 1951 a San Paolo del Brasile, in una Traviata diretta dal maestro Tullio Serafin.
Insieme a lei si esibi' negli anni successivi in opere e concerti, registrando anche dischi di grande valore artistico. Osannato dal pubblico, per oltre venti anni calcò i palcoscenici più famosi del mondo, formando una coppia inossidabile con la Callas. E fu ancora lui nel 1973, ad accompagnarla nell'ultimo tour intorno al mondo.
Nato a Motta Sant'Anastasia (Catania) il 24 luglio, Di Stefano, detto Pippo, era figlio di un calzolaio, ex carabiniere e di una sarta. Educato in seminario dai Gesuiti, per qualche tempo medito' di abbracciare il sacerdozio, quindi debutto' nella musica leggera presentandosi con uno pseudonimo.
Un altro suo importante compagno di studi e di vita fu il baritono Montesanto, e subito' brucio' le tappe: prima il vero debutto lirico nel 1946 a Reggio Emilia, dove canto' la parte di Des Grieux nella Manon di Massenet; poi il medesimo ruolo alla Scala di Milano; quindi nel 1948 gli applausi del Metropolitan di New York, quale Duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi: un ruolo che al Metropolitan torno' a interpretare per molti anni. E' invece del 1957 l'esordio sul suolo britannico, dove al Festival lirico di Edinburgo, interpreto' Nemorino nell'Elisir d'amore di Donizetti. Quattro anni dopo, il Covent Garden di Londra lo applaudiva nella parte di Mario Cavaradossi nella pucciniana Tosca.
La sua voce era chiara ed era dotato di un'acuta sensibilità interpretativa impreziosita da un'innata simpatia, pote' rivestire interpretare con successo oltre cento ruoli da protagonista in un ampio repertorio: dal lirico puro dei primi anni, come Des Grieux nella Manon di Massenet o Arturo nei Puritani di Bellini; fino al repertorio lirico drammatico, come Cavaradossi nella Tosca di Puccini, Don Alvaro nella Forza del Destino di Verdi, Calaf nella Turandot di Puccini o lo Chenier in Andrea Chenier di Umberto Giordano.
E' sempre stato diretto dai principali direttori dell'epoca, e la sua discografia vanta nomi che vanno da Victor De Sabata, Tullio Serafin, Antonino Votto, fino a Herbert Von Karajan. Ma il meglio lo dava nel caldo rapporto diretto con il pubblico. La generosita' del temperamento lo porto' ad includere in repertorio opere che non si addicevano del tutto alla sua vocalita'. Con generosita', dalla meta' degli anni Settanta in poi si dedico' a master e seminari per giovani artisti, come quello a Spoleto, nel 1975, quando per i vincitori del Concorso Nazionale di canto, A.
Belli, firmo' anche la regia della Bohe'me di Puccini.
Nel 2004, mentre si trovava nella sua casa in Kenia, a Diani, Di Stefano rimase gravemente ferito durante un'aggressione da parte di alcuni rapinatori. Ricoverato all'ospedale di Mombasa, fu poi trasferito a Milano, dove entro' in coma. E da infermo ha vissuto fino alla morte.
Il famoso cantante lirico si è spento oggi nella sua casa vicino al Milano, dopo un coma durato oltre un anno, dal 23 dicembre scorso. La sua ultima interpretazione al Teatro alla Scala fu in 'Carmen', nella Stagione 1971-72, dove interpretava il ruolo di Don José LEGGI L'ARTICOLO