L'articolo 4 del progetto di legge sul Welfare approvato ieri in Consiglio regionale affida il compito di salvaguardia dell'embrione alle unità socio-assistenziali. L'opposizione: "Attacco alla legge 194" Commenta
Milano, 29 febbraio 2008 - La legge 194 è al centro di un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione al Consiglio regionale lombardo. E' polemica per una dicitura dell'articolo 4, contenuto nel progetto di legge sul Welfare approvato ieri in Consiglio regionale, nel quale si afferma che la Regione Lombardia tutela la vita "fin dal concepimento".
L'articolo 4, che affida il compito di salvaguardia dell'embrione alle unità socio-assistenziali che operano nel territorio, è stato approvato a scrutinio segreto, suscitando subito molte proteste. Secondo il centrosinistra, infatti, si tratta di un vero e proprio attacco alla legge 194. "Questa forzatura - dice Mario Agostinelli, capogruppo del Prc in Consiglio regionale - non solo non era necessaria, ma aprirà dei contenziosi".
Rincara la dose la consigliera del Pd Maria Grazia Fabrizio: "In questa legge - ha detto - il riferimento alla tutela della vita fin dal concepimento c'entra come i cavoli a merenda. Adesso sfidiamo questa maggioranza perchè ci aiuti ad applicare le linee dell'assessorato sull'attuazione piena della 194".
Per la maggioranza, invece, l'articolo 4 "riguarda la rete sociale - ha detto la relatrice Margherita Peroni (Fi) - neanche quella sociosanitaria, che avrebbe compreso i consultori. Si tratta di interventi concreti". "L'obiettivo - ha aggiunto l'azzurro Carlo Saffioti - è quello di progettare interventi concreti a favore delle future mamme in modo che possano scegliere in piena libertà".
Sei premiati per il concorso in collaborazione col Il Giorno: giovani fotografi raccontano attraverso i loro scatti la moda che si respira in città