Genova, 24 febbraio 2008 - Basta Liverpool. L'Inter si tiene stretta al campionato. Pareggia 1-1 contro la Sampdoria e si sveglia appena in tempo dall'incubo Cassano. Uno a zero del barese, festa totale a Marassi. Poi il pari di Crespo, puntuale come l'uomo della provvidenza, in anteprima di Inter-Roma. La scelta del momento perfetta: l'argentino non segnava in campionato proprio da Roma-Inter del 29 settembre. Un intero girone di attesa per tornare quando non ci sono Ibra e Cruz.
Giusto per tenere i margini del vantaggio sulla Roma a piu' 9. In una partita bellissima e piena di spine. Tranelli spettacolari come la squadra di Mazzarri. L'Inter ci mette una toppa, di pura solidita'. La partita si presenta in 5 minuti con 3 azioni da gol pulite. Dopo soli 3 minuti Stankovic lancia Crespo, ma Castellazzi esce in tempo. Sul capovolgimento di fronte Bellucci trova Maggio in scivolata, parata decisiva di Julio Cesar. Poi ci prova Cassano, a lato. Ecco a voi Samp-Inter. L'Inter fa un po' fatica tener palla e lascia spesso l'iniziativa alla squadra di Mazzarri. Che non chiede altro. Certo, Castellazzi non sta mai davvero tranquillo, soprattutto sulle palle alte. Ad esempio al 25' Zanetti crossa bene, ma Suazo e Crespo che non ci arrivano.
Bellucci gioca per lo spettacolo alla mezzora, ma la sua splendida rovesciata non trova il bersaglio. E' la sindrome Cassano, che ispira e si ispira. Basta guardare lo stop al volo su un lancio lunghissimo di Palombo, prima di girarsi e mirare l'angolo. Ancora Julio Cesar ci mette la mano. Al 37' contropiede di Suazo, ma il tiro e' fiacco. Bellucci lascia un piede incastrato sotto una zolla e abbandona il campo con un ginocchio dolorante. Ripresa e la Samp segna, con Bonazzoli pero' in netto fuorigioco. Giustamente annullato. Al 17' Lucchini salva su Crespo, che in area stava servendo Suazo in mezzo. Ma il giorno di Cassano si illumina al 20'.
La difesa dell'Inter si apre spaventosamente, Cassano ci si infila con Rivas e Materazzi che non tappano il buco in tempo. Tiro secco, sotto il sette. Uno a zero. La festa e' un impegno per il futuro: guarda gli spalti e mima "io resto qui". Mancini toglie Maxwell e mette Figo. Ma e' ancora Julio Cesar a salvare la situazione su una punizione di Palombo. L'Inter va in forcing. Alla mezzora la difesa libera sulla linea sulla conclusione di Cassano. E' il crepuscolo della festa blucerchiata. Perche' al 31' Stankovic crossa dalla sinistra, Crespo anticipa di testa Accardi e fa 1-1. Appena in tempo per riparare una giornata crepata, e fermare un possibile domino di sconfitte. Testa a Inter-Roma. Basta Liverpool, il campionato si decide mercoledi'.
Sampdoria (3-5-2): Castellazzi 6,5; Campagnaro 6,5, Lucchini 6, Accardi 5,5 (35' st Miglionico sv); Maggio 6,5, Delvecchio 5,5 (18' st Sammarco 5,5), Palombo 6,5, Franceschini 6, Pieri 6; Bellucci 6,5 (43' pt Bonazzoli 5,5), Cassano 7. A disp. Mirante, Zenoni, Ziegler, Kalu. All. Mazzarri 7
Inter (4-4-2): Julio Cesar 7; Maicon 6,5, Rivas 6, Materazzi 5, Maxwell 6 (21' st Figo 5,5); Stankovic 5,5 (40' st Pele' sv), Vieira 5 (36' st Maniche sv), Cambiasso 6,5, J. Zanetti 6; Crespo 6,5, Suazo 5,5. A disp. Toldo, Burdisso, Chivu, Solari. All. Mancini 6,5
Arbitro: Rocchi di Firenze 6
Marcatori: 20' st Cassano (S), 31' st Crespo (I)
Note: ammoniti Vieira, Materazzi, Rivas. Recupero 1' pt e 4' st. Spettatori 35.000 circa.
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