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Milano

GIUSTIZIA & SUPERLAVORO

Gip e pm in tribunale nel week-end:
evitate le scarcerazioni di 16 rapinatori

Straordinari in aula per Paolo Ielo e Giovanni Narbone: i banditi sarebbero stati scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Sono autori di almeno 66 rapine per un bottino di 40 milioni Commenta

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palazzo di giustizia di milano Milano, 18 feb - Domani sarebbero stati tutti scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. I 16 rapinatori seriali di gioiellerie, autori con altri complici di almeno 66 rapine commesse in tutta Europa, di cui 15 in Italia, per un bottino complessivo di 40 milioni di euro, sarebbero tornati in libertà a un anno dagli arresti perché così prevede la legge che pone un limite di tempo alla custodia cautelare. Tuttavia per evitarlo il giudice per l'udienza preliminare Paolo Ielo e il pubblico ministero Giovanni Narbone hanno lavorato tutto il fine settimana riuscendo a portare a termine il procedimento proprio ieri, a 48 ore dalla scadenza.

Gli arresti erano stati eseguiti un anno fa dai carabinieri nell'ambito di un'operazione coordinata dall'Europol. In manette erano finiti 29 estoni ed un lituano accusati di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata alla rapina aggravata e al porto abusivo d'armi. Tra il 12 marzo 2004 e il 6 giugno 2006 hanno seminato il terrore nelle gioiellerie più prestigiose di tutta Europa. Due le rapine messe a segno a Milano: da Tiffany in via Della Spiga il 12 marzo 2004, fruttata 160mila euro, e da Verga in via Mazzini il 23 aprile 2004, per un bottino di 350mila euro. Nel resto di Italia i malviventi hanno colpito a Genova, Ancona, Bologna, Torino, Firenze, Padova, Rimini, Verona, Modena e Ferrara per un bottino complessivo di 3,4 milioni.

 

I vertici della banda vivevano in Estonia, dove sono stati fatti quasi tutti gli arresti. Mentre alcuni fra i rapinatori sono stati arrestati in Francia, Spagna, Germania, Finlandia. Paesi dove sono stati portati a segno la maggior parte dei colpi. I malviventi agivano con professionalità, effettuando un sopralluogo nelle gioiellerie prima di attuare il colpo e poi tornando armati di pistole e in un'occasione, sospettano gli inquirenti, anche di una mitraglietta. Dopo i colpi ripartivano per l'Estonia, utilizzando ogni volta mezzi di trasporto diversi: autobus, treni, aerei e traghetti. Alcuni fra gli orologi rubati venivano venduti on line sul sito di Ebay.

 

Lo scorso 21 settembre ci sono stati i primi dieci patteggiamenti a pene dai 3 anni e 4 mesi ai 5 anni di reclusione per i reati commessi in Italia. Ma ora, a un anno dagli arresti era ancora aperto il procedimento a carico di 16 imputati. Per questo, dopo aver fissato udienza la settimana scorsa, con un provvedimento urgente il gup Paolo Ielo ha fissato altre due date sabato e domenica.

 

Una staffetta conclusasi con cinque condanne in abbreviato a pene tra i 9 anni e 4 mesi di reclusione a 12 anni e 2 mesi, quattro patteggiamenti a pene tra i 3 anni e 10 mesi di carcere e i 4 anni e 6 mesi. E poi ancora un'assoluzione, un proscioglimento e 4 rinvii a giudizio. Per un altro imputato è stata disposta la separazione della posizione per una ricognizione di persona fissata al 4 marzo. Per gli imputati rinviati a giudizio il processo davanti alla sesta sezione penale comincerà a maggio.

  • 18/02/2008 14:05

    Ottimo lavoro. Tutti facciamo straordinari quando è richiesto e direi che stavolta era veramente necessario. Probabilmente sono state evitate altre rapine o addirittura qualche omicidio - strage. Benissimo così.
  • 18/02/2008 15:29

    Credo che solo in Italia ci dobbiamo stupire se una categoria fa semplicemente il suo mestiere. Poi con una magistratura garantista e lassista, volevo vedere se mandavano fuori anche questi! Posso dire solo ai magistrati : buon lavoro, ma certo non applaudo.
  • 18/02/2008 15:46

    era ora!però potrebbero svegliarsi anche prima...perchè arrivare sempre all'ultimo minuto? La giustizia è comunque sempre troppo lenta...
  • 18/02/2008 15:48

    Complimenti a Ielo e Nardone.Bravi cosi' si dimostra di essere veramene al servizio dello Stato e dei cittadini.Cio' puoì fare solo onore ai due magistrati ed essere di esempio per molti altri che ancora vivono i doveri istituzionali in tutt'altro modo.
  • 18/02/2008 15:54

    ......GRAZIE!!X IL VOSTRO LAVORO X I VOSTRI STRAORDINARI X LA VOSTRA DIMOSTRAZIONE A TUTTI QUELLI CHE.....VOGLIONO SOLO PRENDERE E MAI DARE.BASTEREBBE UN PO D'IMPEGNO E MENO MENEFREGHISMO E FORSE SI RIUSCIREBBE A FAR GIRARE IL CARROZZONE DALLA PARTE GIUSTA!!!!GRAZIE DA TUTTA L'ITALIA XCHE COME HANNO SCRITTO PRIMA DI ME GRAZIE AL VOSTRO IMPEGNO SICURAMENTE CI SARANNO PERSONE CHE VANNO A LAVORARE UN NANO ATTIMO SERENI XCHE ALCUNI MALANDRINI SONO RIMASTI DOVE MERITANO.
  • 18/02/2008 17:13

    Coraggio, continuate così. I tutori della legge sono sempre nel nostro cuore.
  • 18/02/2008 17:25

    L'Italia avrebbe tanto bisogno di magistrati come il dr.Ielo e il pm. Narbone. La loro rinuncia al riposo settimanale merita la lode di tutti noi cittadini, avanti cosi a dimostrazione che la Giustizia giusta esiste davvero.
  • Sono presenti 7 commenti
 

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