Il medico che lo ha operato giovedì scorso non si sbilancia sui tempi di recupero del brasiliano: "La rieducazione è molto più lunga. Ronaldo non potrà correre prima di sei mesi, allenarsi prima dei nove"
Parigi, 16 febbraio 2008 - Per il ritorno di Ronaldo in campo sarà determinante la sua motiviazione. Non ha dubbi in proposito Eric Rolland, il chirurgo che, giovedì scorso, ha operato il brasiliano all'ospedale Pitié-Salpetriere di Parigi. ''Sarà necessaria molta energia per tornare a giocare. Quale sarà la sua motivazione? Sarà questo l'elemento determinante'', dice il medico al quotidiano Le Parisien.
Sui tempi di recupero del milanista, il chirurgo osserva che ''la rieducazione è molto più lunga, perché si tratta di un tendine, non di un legamento. Bisogna intanto ridare della solidità. Sappiamo subito, dunque, che Ronaldo non potrà correre prima di sei mesi, e che non potrà essere in condizioni d'allenamento ragionevoli prima di nove mesi''.
Ronie resterà in ospedale una settimana. Secondo Rolland ''bisognerà vedere con quale rapidità il calciatore si rimette dallo shock dell'intervento. La settimana ci permetterà di avere degli elementi più precisi sul vissuto di questa ennessima ferita. Poi, possiamo soltanto fissare delle tappe a 45 giorni, tre mesi, sei mesi... Se a ognuna di queste tappe, ciò non sembrerà a Ronaldo troppo costrittivo e che un obiettivo prende forma, allora tutto è possibile''.
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