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OMICIDIO COLTURANI

Ginecologo morto durante rapina
Arrestata la colf e altre due persone

La colf moldava, 23 anni, lavorava da due anni nell'appartamento: secondo gli inquirenti è stata lei a mettere a disposizioni le chiavi e a istruire i suoi complici. In manette anche la madre, caccia al quarto uomo  

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Marzio Colturani Milano, 15 febbraio 2008 - Sono tre le persone arrestate per l'omicidio del ginecologo Marzio Colturani, 64 anni, morto in seguito a una rapina nella sua abitazione a Milano il 13 novembre scorso. Le indagini, condotte dal pm Bruna Albertini hanno portato alla firma da parte del gip Paolo Ielo di quattro provvedimenti di custodia cautelare nei confronti della colf moldava Tatiana Mitrean, di sua madre e di un cittadino ucraino.

Si cerca, invece, un altro moldavo riuscito a fuggire in Patria subito dopo l'omicidio. La colf, 23 anni, lavorava da due anni nell'appartamento al settimo piano in via Comerio dove i malviventi erano riusciti a entrare senza lasciare nessun segno di effrazione sulla porta d'ingresso.

 

È lei, secondo i carabinieri del Nucleo Informativo, la vera organizzatrice della rapina finita male. È lei a mettere a disposizioni le chiavi e a istruire i suoi complici di come muoversi nell'abitazione. Alla ragazza viene contestato il reato di rapina e omicidio, mentre l'uomo, arrestato a Luvinate (Varese) dovrà rispondere di favoreggiamento reale e personale: ha aiutato, secondo l'accusa, la ragazza ad assicurarsi il bottino e l«innocenzà. Per la madre della colf l'accusa contestata è di ricettazione: nell'abitazione in via Pellegrino Rossi sono stati trovati alcuni oggetti sottratti alla vittima.


La banda dell'Est aveva sorpreso la vittima e il figlio trentenne Luca nel sonno, li aveva immobilizzati e aveva portato via alcuni quadri, gioielli e i contanti custoditi in una cassaforte, anch'essa svaligiata facilmente. Il sessantaquattrenne, legato, immobilizzato in una coperta e imbavagliato con del nastro adesivo era morto per soffocamento.

 

Sentendosi braccati i malviventi si erano disfatti dei quadri. Tele trovate abbandonate dai militari, due giorni dopo l'omicidio, all'interno del parco della Giretta vicino a un centro commerciale a Settimo Milanese, nell'hinterland del capoluogo lombardo. Per oltre due mesi i militari hanno tenuto d'occhio la donna del gruppo, poi all'alba hanno fatto scattare le manette. Nel corso delle perquisizioni, eseguite a Milano e Varese, i militari hanno identificato numerosi cittadini dell'Est Europa la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

 

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