Milano, 27 dicembre 2007 - «IL NOSTRO OBIETTIVO è portare Ronaldo al Flamengo. La trattativa è all’inizio ma abbiamo avuto già l’autorizzazione del Milan per trattare col giocatore». Fra il Milan e il Fenomeno, dunque, fino alle 18.30 di ieri pomeriggio, l’idillio sembrava giunto al capolinea, sentite le chiarissime parole del vicepresidente del Flamengo, Kleber Leite, che avevano fatto il giro del mondo il giorno di Natale. Il problema è che hanno fatto andare il panettone di traverso a Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. I quali, evidentemente, pur non vedendo l’ora di disfarsi del Fenomeno che li ha delusi non poco e per il quale solo un anno fa vennero investiti (fra ingaggio e cartellino) circa 20 milioni di euro, non hanno gradito la pubblicità dell’operazione e per questo hanno smentito, tramite il sito del club rossonero, «di aver avviato una trattativa con il Flamengo per il trasferimento di Ronaldo e di aver autorizzato la stessa società brasiliana per un eventuale accordo con il calciatore». Una presa di posizione ufficiale che però non convince del tutto.
IL BRASILIANO, attualmente in patria per curare la sua condizione fisica e psicologica, potrebbe davvero non salire a Capodanno sul volo di ritorno verso Milano ed essere impacchettato e spedito come «un profeta in patria» nel club (della sua città natale) tornato a frequentare l’élite del calcio brasiliano (il milanista sarebbe il rinforzo per la Coppa Libertadores, la risposta del Flamengo all’operazione Adriano del San Paolo) e punte di ottantamila persone al Maracanã. Ad otto giorni dalla riapertura ufficiale del mercato, infatti, Fabiano Farah, procuratore di Ronaldo, è già al lavoro. Dopo un primo contatto telefonico, il manager sabato incontrerà i dirigenti del Flamengo (alla presenza dello stesso giocatore) ad Angra dos Reis, località balneare tra le più famose del Brasile e ascolterà le proposte. Questo perché il Milan ha parecchi dubbi sul Fenomeno: non tecnici, ma riguardo il suo fisico e le risposte della sua testa agli infortuni. Anche se José Luiz Runco, medico della Nazionale brasiliana che gode della fiducia del giocatore, spiega: «Ronaldo non ha nessuna lesione grave e può essere recuperato nel giro di poco tempo. Conosco l’uomo, dal 2002 la sintonia col giocatore è davvero perfetta e quando Ronaldo ha un problema fisico mi chiama per sentire il mio parere». Ecco perché il Flamengo insiste: «Noi siamo certi che qui Ronaldo potrà rilanciarsi — affermato il vicepresidente Kleber Leite —. Non abbiamo ancora parlato di soldi, ma intanto abbiamo percepito che Ronaldo ha un desiderio enorme di cambiare il corso della sua vita, e l'interesse è reciproco». Al punto che si parla già di un ingaggio di tre milioni di euro a stagione fino al 2010. Dietro l’operazione ci sarebbe la Nike, sponsor di Ronaldo e del Flamengo: la multinazionale non investirebbe direttamente denaro, ma intensificherebbe la sponsorship in modo da aiutare il club a pagare l'ingaggio di Ronaldo. Oltre alla Nike, a spingere Ronaldo al Flamengo è il papà. «Sarebbe un sogno mio, di mio figlio e del club — confessa Nelio Nazario —. Lui parla sempre del suo desiderio di giocare nel Flamengo», E al Milan cosa succederebbe con l’eventuale partenza di Ronaldo? Di certo si libererebbe un posto da extracomunitario (almeno in teoria) per Shevchenko.
PIÙ CONCRETA la pista Amauri (sarebbe possibile utilizzarlo in Champions), ma in lizza ci sono anche Rocchi (in rotta con Lotito) e (secondo fonti inglesi) Drogba. Senza dimenticare Ronaldinho, obiettivo per giugno. Dal Brasile giunge poi la notizia che talent scout rossoneri e nerazzurri avrebbero giovani talenti carioca nel mirino: il primo è il 19enne gigantesco difensore centrale del San Paolo (appena una presenza in prima squadra) Aislan Back. Il Milan si sarebbe già fatto avanti, tramite Leonardo, offrendo due milioni di euro. L'altro gioiello che sogna un futuro in rossonero è Renato, ha 17 anni, piedi buoni, e gioca anche lui come difensore centrale.
A Porto Alegre, infine, si fa un gran parlare della storia d'amore dell’attesissimo baby talento Alexandre Pato con la ventenne attrice carioca Stephany Brito, protagonista della telenovela «Desiderio Proibito». Per vederla nei giorni scorsi, dicono i beninformati, Pato è stato a Rio, prima di volare dalla famiglia per trascorrere il Natale con i genitori. Secondo il giornale O’ Globo, il fidanzamento della stellina rossonera con Stephany è un fatto certo.
di Giulio Mola
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