Il sindaco Letizia Moratti sosterrà con il 40% del suo stipendio il nuovo sportello di ascolto per le donne vittime di violenza domestica. Lo ha comunicato il primo cittadino durante l'inaugurazione del nuovo servizio della clinica Mangiagalli Commenta
Milano, 11 dicembre 2007 - Sosterrà con il 40 per cento del suo stipendio il nuovo sportello di ascolto per le donne vittime di violenza domestica (Svd). E' la decisione del sindaco Letizia Moratti comunicata nel corso dell'inaugurazione del nuovo servizio alla Mangiagalli. Per finanziare lo sportello il Comune di Milano ha riservato 65mila euro, a cui si aggiunge il 40% dello stipendio dello stesso sindaco, quest'ultimo equamente ripartito tra gli sportelli di violenza domestica e sessuale.
"Il Comune ha sentito il dovere, la responsabilità sociale perchè questo progetto potesse nascere". Lo ha dichiarato il primo cittadino di Milano sottolineando, inoltre, che "la violenza domestica è il dato più evidente nell'ambito della violenza sessuale: il 70% delle violenze avviene nell'ambito familiare e solo il 6% degli stupri avviene a opera di uno sconosciuto, oltre il 60% è opera del partner abituale". E, ringraziando medici e operatori della clinica Mangiagalli ha affermato: "E' una struttura che ancora una volta dimostra di essere attenta e sensibile al sociale. Questo sportello rappresenta uno strumento per capire utile e prezioso".
Insieme al sindaco, anche l'assessore alla Famiglia Mariolina Moioli, Francesca Zanconato e Alessandra Kustermann, rispettivamente consigliere d'amministrazione e responsabile del 'Soccorso Violenza Sessuale' della Mangiagalli. Lo sportello 'Sdv' nasce nell'ambito del progetto del Comune di Milano 'Prevenire e contrastare la violenza e il maltrattamento alle donne'. Proprio alla Mangiagalli 12 anni fa è stato attivato il soccorso violenza sessuale, Svs, una struttura che lavorerà di pari passo con il nuovo servizio. I numero del SVS, come ha raccontato Kustermann sono molto alti "più di 330 vittime finora si sono rivolte alla Mangiagalli, Il 36% di queste sono persone al di sotto dei 13 anni, e 55 avevano subito violenza domestica".
Sulla scia di questi dati è stato pensato il nuovo sportello al quale si alterneranno sette operatrici, tra assistenti sociali e psicologiche e sarà attivo sempre: dalle 9 alle 16 sarà aperto lo sportello al piano terra della clinica Mangiagalli, mentre dopo quell'orario è disponibile un servizio di assistenza telefonica. Le violenze domestiche sono un "fenomeno tragico - ha affermato il sindaco Moratti - le vittime hanno paura, una paura non solo fisica ma psicologica. È una sorta di tunnel tragico quello in cui entrano queste donne". E le statistiche indicano che la fascia di donne maggiormente colpite è nell'età tra i 18 e i 24, con un picco tra i 18 e i 25. "Questa messa in rete delle diverse professionalità - ha concluso Moratti - è una catena di soccorso, che parte dal pronto soccorso e si allarga e integra in una assistenza attiva".
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