Milano, 27 novembre 2007- L'Inter chiude al primo match point. Batte 3-0 il Fenerbahce e si assicura la qualificazione agli ottavi da prima del girone con una giornata d'anticipo. Con una doppia positiva ricaduta: potra' andare a giocare tra due settimane ad Eindhoven quasi fosse un'amichevole e avra' un sorteggio 'morbido', senza cioe' il rischio di trovare la prima di un altro girone negli ottavi. Insomma, quello che aveva chiesto Mancini alla vigilia.
Vittoria meno facile di quanto si possa credere, perche' i turchi si sono confermati squadra tosta per un'ora prima di arrendersi nella ripresa ai gol di Cruz, Ibrahimovic e Jimenez.
Vittoria buona anche per 'vendicare' l'1-0 preso ad Istanbul, unica sconfitta e neo piu' grande dell'inizio di stagione nerazzurro.
Mancio ne ha approfittato pure per fare esperimenti, come il rilancio del rombo a centrocampo (con il rientrante Stankovic vertice alto) e come Chivu davanti alla difesa. A lui e' toccato occuparsi di Alex, che all'andata fece parecchi danni: lavoro svolto piu' che bene.
All'inizio pero' e' soprattutto equilibrio. Il Fenerbahce se la gioca, come promesso da Zico. Non va per il pareggio, ci prova, trascinato dagli oltre 5.000 tifosi turchi arrivati a Milano. L'Inter subisce per qualche minuto, poi pero' la prima grossa occasione al 13' e' sua: cross di Zanetti, buono stacco di Stankovic e colpo di testa alto di poco. Al 25' Chivu va giu' in area, contatto leggero con Memeth Aurelio e Plautz lascia giustamente correre.
Il Fenerbahce non tira quasi mai ma e' sempre li', anche se Alex e Deivid si vedono poco. Come Ibra nell'Inter, che ha l'attenuante dell'influenza e che si scuote solo al 35', quando va via sulla destra e tira forte: palla deviata da un difensore in angolo. In ombra anche Stankovic, che al 36' spreca un bell'assist di Cambiasso colpendo malissimo da ottima posizione. Cosi' al riposo e' 0-0.
Nessun cambio nell'intervallo. Il primo affondo vero della ripresa e' del Fenerbahce, ma il diagonale di Deivid dopo un minuto e mezzo finisce larghissimo. Inter pericolsa al 6', con Cruz: destro a giro da fermo ma palla fuori bersaglio. Molto piu' pericoloso Alex al 9', ma il suo destro esce fuori di un soffio.
Lo scampato pericolo sveglia l'Inter, che al 10' passa: Maxwell, alla prima incursione vera sulla sinistra, crossa basso al centro dove Edu cerca l'intervento in scivolata ma rinvia sul petto di Cruz e la palla s'infila in rete. Uno a zero. Che sgretola la bella sicurezza dei turchi. Cosi' al 21' Ibra chiude i conti: cross di Chivu sempre dalla sinistra, palla che sfila oltre Cruz e arriva allo svedese, Roberto Carlos se lo guarda, lui prende la mira piazza il destro all'incrocio. Da fermo. Due a zero e fine della storia.
Ma c'e' spazio anche per il terzo gol, lo segna Jimenez nel recupero. Inter 3, Fenerbahce 0. E testa gia' agli ottavi, da prima. Guardando gia' gli altri gironi per capire cosa potra' riservare il sorteggio.
INTER-FENERBAHCE 3-0
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6, Cordoba 6,5, Samuel 6,5, Maxwell 6,5 (28' st Jimenez 6,5); J. Zanetti 6,5, Chivu 7, Cambiasso 6,5; Stankovic 5,5 (44' st Materazzi sv); Ibrahimovic 6,5 (33' st Suazo sv), Cruz 6,5. A disp. Orlandoni, Dacourt, Solari, Crespo. All. Mancini 6,5
Fenerbahce (4-2-3-1): D. Volkan 6; Gokhan 5, Lugano 6, Edu 5,5, Roberto Carlos 5,5; Memeth Aurelio 6 (17' st Appiah 5,5), Selcuk 6; Deivid 5,5 (38' st Tumer sv), Alex 5,5, Vederson 5,5; Semih Senturk 6 (22' st Kazim 5,5). A disp. B. Volkan, Yasin, Onder Turaci, Ali Bilgin. All. Zico 5,5
Arbitro: Plautz (Austria) 6
Marcatori: 10' st Cruz, 21' st Ibrahimovic, 47' st Jimenez
Note: ammoniti Lugano, Ibrahimovic, Gokhan, Samuel. Recupero 2' pt, 5' st. Spettatori 25.000 circa.
La maglia indossata da Pelé nella finale mondiale del 1970 che vide il Brasile superare l'Italia 4-1 e' stata venduta all'asta, in Inghilterra, per 66.500 sterline, quasi 93 mila euro. Pelé in quella finale segno' il primo gol, cambiò la maglietta durante l'intervallo e la regalò a Mario Zagallo il cui figlio l'ha messa all'asta