Milano, 12 novembre 2007 - Conferma di 15 condanne a 4 anni di reclusione, due assoluzioni e una parziale assoluzione con una pena a 4 mesi di arresto e a 80 euro di multa. Questa la sentenza dei giudici della prima corte d'appello a carico dei 18 militanti dei centri sociali, in parziale riforma delle condanne in primo grado a 4 anni di reclusione per i disordini avvenuti in corso Buenos Aires l'11 marzo 2006.
A causa dell'indisponibilità di aule abbastanza capienti, la sentenza è stata letta nell'Aula magna del Palazzo di giustizia davanti a un pubblico di un centinaio di persone, fra giornalisti, avvocati e simpatizzanti degli imputati, che hanno accolto in silenzio la lettura del dispositivo. La corte ha assolto nel merito da tutte le accuse Katja Arnoni e Pasquale Cappuccio. Assolto dal reato di devastazione e saccheggio anche Andrea Dascanio, condannato tuttavia a 4 mesi di arresto e a 80 euro di ammenda perché quando è stato fermato impugnava un
bastone.
Confermate invece le condanne a 4 anni di reclusione per gli altri quindici appellanti, ovvero Ivan Minardi, Marina Cugnaschi, Marcello Montanari, Prekazi Dardan, Valentina Belcredi, Fabio Lunghi, Nicola Vacca, Riccardo Setti, Alessandro Penque, Vicenzo Vecchi, Daniele Pagani, Christian Cescatti, Umberto Longo, Massimiliano Beretta e Valter Ferrarato. Dovranno pagare in solido tra loro le spese di rappresentanza e difesa liquidate in 759 euro in favore del Comune e in 2.045 euro in favore dei ministeri dell'Interno e della Difesa, costituitisi parte civile. Tra novanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.
I viaggiatori delle Nord hanno trovato una sorpresa: un gigantesco manifesto calpestabile del qnostro quotidiano posizionato al centro della stazione ferroviaria di piazzale Cadorna