Milano, 7 novembre 2007 - Pazza Inter, come da tradizione. Prima distratta, poi travolgente. Lascia mezzora al Cska, va sotto 2-0, poi si sveglia, rimonta e vince 4-2. Ci pensano Ibra e Cambiasso a regalare con una doppietta a testa la vittoria che vale un piede e mezzo negli ottavi di Champions. Così quella che a un certo punto era sembrata una serataccia si è messa in gloria o quasi.
Risposta importante per Mancini, che si ritrovava con mezza squadra fuori tra infortuni (Materazzi, Figo, Stankovic, Vieira), squalifiche (Burdisso) e giocatori non iscritti alla lista Champions (Cesar e Adriano). Al via cosi' c'e' poco da scegliere, giocano gli 11 annunciati, con Crespo accanto a Ibrahimovic davanti. E' un'Inter molle pero', nella testa prima ancora che negli interpreti. Spinge poco e lascia molto al Cska, che all'8' e' gia' pericoloso: destro violento da fuori di Vagner Love e palla a lato di un metro. Risponde Maicon al 14', altro destro da fuori largo di poco.
Non è la solita Inter, comunque, e la conferma arriva al 23' con il primo gol dei russi: fa tutto Jo, che si accentra dalla destra, scambia con Vagner Love e poi scarica un sinistro dalla lunetta forte e preciso che non lascia scampo a Julio Cesar. La reazione nerazzurra e' affidata tutta ad Ibrahimovic, che ci prova prima con una girata al volo dal limite dell'area (alta), poi su punizione dai 18 metri (a lato di un metro), quindi di testa (palla deviata).
Il Cska non si scompone, anzi al 31' colpisce ancora: Vagner Love parte velocissimo in contropiede, batte Dacourt in velocita', resiste al ritorno di Cordoba e da dentro l'area fulmina ancora Julio Cesar. Due a zero.
Troppo per l'Inter. E infatti non dura. La rimonta nerazzurra parte al 32', con Ibra: punizione di Chivu, palla lunga sul secondo palo dove Rahimic si perde lo svedese che può andare tranquillo col piattone destro ed infilare Akinfeev da due metri: 1-2, per Ibra ritorno al gol dopo un mese (non segnava dalla doppietta al Psv del 2 ottobre). L'Inter non tira il fiato nemmeno un attimo, ha fretta di mettere le cose a posto e lo fa al 34'. Bellissima l'azione: palla bassa di Maicon per Crespo, velo a liberare Cambiasso che, a centro area, ha il tempo di prendere la mira e incrociare sul palo lontano. Due a due, e per il primo tempo basta cosi'.
Ripresa. Nel Cska c'e' Aldonin per Jo, l'Inter e' la stessa del primo tempo. Solo che stavolta parte con la testa giusta. Vuole il terzo gol, subito. Al 12' pero' Crespo arriva con un attimo di ritardo su cross di Ibra dalla destra, al 15' lo svedese ci prova in proprio ma il suo colpo sotto finisce a lato, al 19' Cambiasso si divora il 3-2 di testa dopo una grande azione di Zanetti.
E' questione di tempo, comunque, e il vantaggio arriva al 23': segna ancora Cambiasso, dal limite dell'area piccolo su angolo di Solari prolungato di tacco da Cruz. Non c'e' piu' storia, c'e' pero' spazio ancora per Ibra che al 30' s'inventa il 4-2 capolavoro: riceve ai 22 metri, si gira in dribbling poi scarica un destro forte e preciso che s'infila nel sette. Fantastico. E meritatissima la standing ovation che Mancini regala allo svedese tirandolo fuori a una manciata di minuti dal 90'. Finisce qui, l'Inter si accontenta del 4-2. Pazza e vincente, va bene anche così.
TABELLINO
INTER (4-4-2): J.Cesar 6; Maicon 6, Cordoba 5.5, Samuel 6.5, Chivu 6.5; Zanetti 6.5, Dacourt 6, Cambiasso 8, Maxwell 6 (21'st Solari 6); Ibrahimovic 7.5 (39'st Suazo sv), Crespo 5 (18'st Cruz 6). In panchina: Orlandoni, Rivas, Jimenez, Bolzoni. Allenatore: Mancini 6.5.
CSKA MOSCA (3-4-1-2): Akinfeev 6; A.Berezutski 5.5, Grigoriev 5.5, V.Berezutski 5 (24'st Eduardo 6); Krasic 6, Dudu 6 (38'st Taranov sv), Rahimic 6, Zhirkov 6; Carvalho 6; Jo 6.5 (1'st Aldonin 6), Vagner Love 7. In panchina: Mandrykin, Ramon, Janczyk, Caner. Allenatore: Gazzaev 6.
ARBITRO: Allaerts (Belgio) 6.
RETI: 23'pt Jo, 31'pt Wagner Love, 32'pt e 30'st Ibrahimovic, 34'pt e 23'st Cambiasso.
NOTE: serata fresca, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 15.000. Nel settore interista striscioni in ricordo di Liedholm e Biagi. Ammoniti: Rahimic, Dudu, Zirkov, Dacourt. Angoli: 11-5 per l'Inter. Recupero: 1',3'.
La Venere Nera si presenta con un'ora e mezza di ritardo alla cascina Bellaria, sede dell' associazione Atlha, per inaugurare il nuovo circolo d'animazione per i disabili. I giovani disabili, nonostante il ritardo, l'hanno accolta
come una star