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VIALE CAMPANIA

Residenza Studi, ucciso un albanese
Resta il mistero sul movente

La vittima, 27 anni, è stata freddata con un colpo di pistola al petto. Alla Residenza Studi, un condominio abitato perlopiù da stranieri, nessuno ha sentito o visto nulla, e nessuno conosceva il ragazzo personalmente

Foito d'archivio: polizia Milano, 15 agosto 2007 - Un cittadino albanese, D.K., 27 anni incensurato, e' stato ucciso con un colpo di pistola calibro 7,65 al petto in un appartamento della Residenza Studi di viale Campania. E' accaduto poco dopo le ore 5.30. A dare l'allarme sono stati due connazionali che hanno fermato una pattuglia della polizia che passava in quel momento nella zona. 
 

La  Residenza Studi è un condominio abitato da stranieri e lavoratori che per pagare 700-800 euro d'affitto lavorano anche a Ferragosto. Il ragazzo albanese abitava nell'appartamento numero 8. La porta non presenta segni di scasso. Secondo gli agenti l'uomo abitava da solo, ma alcuni vicini affermano che in casa sua c'era un via vai continuo: amici, connazionali e c'e' anche chi dice di aver sentito parlare spagnolo.

La Residenza Studio e' costituita da piccoli monolocali o mansarde vicinissime le une alle altre, dove tra l'altro spesso abitano in piu' persone e dove il subaffitto e' all'ordine del giorno. D.K. viveva li' da qualche mese, subentrato dopo una famiglia romena. Dei vicini, nessuno lo conosceva personalmente.


Tutti negano di aver sentito il colpo di pistola che ha ucciso il ragazzo. Non ha sentito nulla la famiglia di filippini che vive al piano di sopra con un neonato di pochi mesi, che e' invece stata svegliata dalle sirene della polizia stamattina. Nessun rumore nemmeno secondo il ragazzo calabrese che vive accanto a D.K, ne' secondo la vicina italiana dell'appartamento di fronte.










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