In lutto il mondo della moda
Napolitano: "Grande talento"
Anche il Presidente della Repubblica partecipa al cordoglio. Il ricordo dei suoi colleghi: un coro di affetto e stima, da Valentino ad Armani, da Missoni a Cavalli fino a Donatella Versace
Milano, 18 giugno 2007 - Il presidente della Repubbica Giorgio Napolitano in un messaggio ha espresso la sua partecipazione di cordoglio al mondo della moda per la perdita di Gianfranco Ferrè, designer e stilista di talento, che con il suo impegno per congiungere armonicamente la tradizione artigianale alla ricerca di forme, materiali ed espressioni moderne ha fortemente contribuito alla crescita e all'affermazione della creatività italiana nel mondo.
Messaggi di cordoglio da tutti i colleghi dello stilista: Gianfranco Ferre', secondo Roberto ed Eva Cavalli ''ha rappresentato la forma piu' alta dello stile, dell'artigianalita', della maestria creativa. Un vero artista, un puro, una bellissima persona che manchera' a tutto il mondo della moda''.
''Era uno dei piu' grandi talenti della moda italiana e una delle persone piu' dolci e riservate della moda nel
mondo''. Questo il ricordo di Valentino Garavani che ha appreso la notizia della morte di Gianfranco Ferre' appena e' atterrato a Roma, proveniente da Londra: ''non mi potevate dare notizia peggiore'' ha esclamato affranto ai suoi collaboratori.
"Un uomo civile. Se penso a Gianfranco Ferre' e' l'espressione che subito mi viene in mente per la dignita',
la calma, il senso della responsabilita' che l'hanno sempre accompagnato''. Cosi' si esprime Giorgio Armani, ricordando lo stilista appena scomparso. ''Ci conoscevamo, anche se poco, da moltissimo tempo, perche' appartenevamo entrambi a quel gruppo di stilisti che ha fatto la stagione piu' felice della moda italiana. Ma ho sempre seguito il suo lavoro e ammirato la coerenza, direi la dirittura intellettuale e artistica con la quale ha condotto fino in fondo le sue idee. In quell'indipendenza assoluta - conclude Armani - che era il segno piu' forte della sua personalita'".
''Ci volevamo molto bene e quando ci incontravamo - dicono Rosita e Ottavio Missoni - tra noi erano abbracci sinceri, come tra vecchi compagni di scuola. Erano rapporti costruiti al di la' delle formalita', siamo talmente addolorati...''. Ferre' ''aveva quella sua fisicita' imponente che noi vivevamo con affetto e simpatia. Era molto buono, ma poteva essere molto tagliente, ma era una persona semplice e sincera''.
''E' un grandissimo dolore - dice Mariuccia Mandelli di Krizia - perdiamo un amico e un grande collega, colto, fuori dagli schemi, un vero creativo, uno stilista ne' borghese ne' superficiale, mai volgare. Era bello parlare con lui, era pieno di attenzioni per la gente, di grande gusto. Sono felice che anche recentemente avesse avuto tanti attestati, se li meritava tutti: la presidenza dell'Accademia di Brera, l'ultima sua collezione che e' stata un grande successo''.
''Sono tristissima. A dieci anni dalla morte di mio fratello, perdo anche un amico'' dice Donatella Versace,
che cosi' ricorda Gianfranco Ferre': ''Era un gentleman d'altri tempi, un inventore di forme, creava una moda grandiosa e impecccabile al tempo stesso''. ''Era un grande couturier, che sapeva realizzare - dice ancora Donatella - uno chic assoluto con dettagli che non mi stanchero' mai di guardare e che resteranno nella storia della moda''. E Santo Versace aggiunge: ''si accomiata un altro alfiere del made in Italy e un uomo dalle grandi qualita'. Scompare un altro membro della generazione che ha cambiato la moda''.
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