Pozzuolo Martesana (Milano), 18 aprile 2017 - Sulla panchina della Primavera del Sassuolo c’è un "mago" di Pozzuolo Martesana: Paolo Mandelli, 49 anni, ex centravanti. Il tecnico ha guidato la formazione giovanile alla conquista del torneo di Viareggio, grande vetrina internazionale per i campioni di domani. La squadra neroverde, dopo il girone iniziale, ha superato ai calci di rigore avversari dello spessore di Fiorentina, Inter, Torino e, in finale, l’Empoli. "Effettivamente vincere ai rigori tutte le partite della fase a eliminazione diretta e la finale è un record - dice Paolo Mandelli, che allena la Primavera della società di patron Giorgio Squinzi -, tuttavia significa anche che il mio Sassuolo non ha mai perso giocando contro grandi squadre. E vincere ai rigori significa arrivare a fine gara ancora forti di testa. Quando vinsi da giocatore il “Viareggio” avevo provato un’emozione incredibile. Adesso è anche più importante, grazie all’enorme supporto mediatico».

Calcisticamente Mandelli ha un’anima interista, ma ormai anche il Sassuolo gli è entrato nella pelle: "Qui ho concluso la carriera da calciatore iniziando poi ad allenare. Ho vissuto la scalata dalla C2 alla serie A, mi trovo benissimo. Ho alle spalle una grande società, insieme condividiamo la stessa voglia di migliorare". Paolo si ritiene fortunato: "Da bambino sognavo di diventare calciatore professionista e poi allenatore. E il Sassuolo mi dà l’occasione di allenare a grande livello". Il Sassuolo ora è in lizza per entrare nelle Final Eight del campionato. "Il pareggio di sabato scorso contro il Chievo - continua il mister - ha un po’ complicato la situazione. Diventa più difficile arrivare nelle prime due posizioni del girone, però possiamo ancora puntare ai playoff. Dobbiamo battere Pro Vercelli e Udinese: entrare tra le 8 contendenti per lo scudetto sarebbe un altro traguardo importantissimo".

Il Sassuolo da favola del torneo di Viareggio, fatica invece a imporsi con le grandi: "Quello di Viareggio - fa notare Mandelli - è un torneo con tante partite in pochi giorni, prevalgono voglia di andare avanti e convinzione. Nel corso del campionato forze e stimoli si distribuiscono diversamente". Vedremo Mandelli allenare in serie A? "Sono soddisfatto del mio incarico attuale. Comunque come tecnico sono ancora giovane e nel caso sono pronto a sfruttare la possibilità di allenare nella massima serie". Paolo rivolge infine un pensiero al collega interista Stefano Pioli, ex allenatore del Sassuolo in serie B: "Se l’arbitro del derby avesse fischiato la fine 10 secondi prima, per lui ci sarebbero stati soltanto gli elogi. Invece vive ingiustamente un momento difficile che gli auguro di superare".