Gorgonzola (Milano), 7 luglio 2016 -  È Riccardo Chiarello il quarto innesto ufficiale della Giana, dopo il centrocampista Alessio Iovine dal Renate, il portiere Sergio Viotti dal Martina Franca e l’attaccante Gullit Asante Okyere dalla Grumellese. Chiarello, interno o esterno di centrocampo, è reduce da una stagione in serie D all’Arzignano, nella quale ha segnato undici reti. Scuola Chievo, ha giocato in Lega Pro due anni fa con la maglia del Real Vicenza insieme a Salvatore Bruno. Il 23enne ha senso del gol e capacità di inserimento, oltre alla consapevolezza di trovarsi di fronte a un’occasionissima dopo essere sceso tra i dilettanti. E ora? Quali i prossimi passi in entrata? La sensazione è che la società stia cercando ancora almeno un centrocampista e un difensore.

Per il primo ruolo potrebbero essere attuali le piste che portano a Jordan Pedrocchi (Pontisola) o a Tommaso Morosini (Virtus Bergamo). In merito al reparto arretrato, invece, potrebbe tornare in voga la candidatura di Antonio Pergreffi: il centrale mancino del Lecco sembra essere obiettivo comune a Renate, Monza e Pro Sesto. Era stato ipotizzato anche un ritorno, a sorpresa, di Tiziano Polenghi: il 38enne, tuttavia, allenerà la Berretti dell’Inter insieme a Gianmario Corti. In uscita, invece, potrebbe esserci un giocatore «storico» come Riccardo Rossini, vicino al Pro Piacenza. In entrata poi, come da tempo annunciato, l’attaccante del Pontisola Tommaso Lella, la cui firma potrebbe arrivare tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.

Al momento, dunque, la rosa allestita per Cesare Albè, potrebbe schierarsi con il 3-5-2 tanto caro al tecnico di Cassano d’Adda. Mancherebbe un vero leader difensivo (Montesano?), mentre Perico potrebbe giocare nei tre insieme al jolly Solerio. Corsie presidiate da Augello e Iovine, al centro il classico tris Marotta-Biraghi-Pinto (con Chiarello prima alternativa) e in avanti la strana, ma stuzzicante, coppia Bruno-Gullit, con Lella e Cogliati più che rincalzi. Da non escludere, peraltro, il 4-3-1-2 visto un centrocampo a cui non mancano interni di gamba e la possibilità di avanzare Marotta (o il nuovo arrivo?) più a ridosso delle punte. Ma l’estate è ancora lunga, molto lunga…