Pioltello (Milano), 21 giugno 2016 - Il centrosinistra è tornato al governo, Ivonne Cosciotti è il nuovo sindaco di Pioltello. Dopo due terremoti politici e altrettanti commissariamenti prefettizi, la città può tornare a vivere la normalità. Con 6.146 voti e il 54% delle preferenze, Ivonne Cosciotti ha vinto il ballottaggio su Adriano Alessandrini, staccando l’ex sindaco di Segrate di 922 voti. La corsa del candidato del centrodestra, infatti, si è fermata a 5.225 voti (45,95%). Il risultato era scontato, fin dal primo turno il centrosinistra era avanti di 6,15 punti percentuale e i toni incandescenti dell’ultima settimana non hanno favorito la rimonta del centrodestra. Una curiosità: la telefonata di rito tra i due sfidanti, prevista dal protocollo ufficioso delle elezioni, non c’è stata. Il fair play a Pioltello non è di casa. Determinante per la vittoria di Cosciotti è stato l’appoggio esterno di Marcello Menni e della sua coalizione di liste civiche, molti dei loro voti hanno contribuito alla crescita dei 1.182 voti in più recuperati dal nuovo sindaco rispetto al primo turno.

Una vittoria annunciata?

"Mi aspettavo di vincere perché il vantaggio era notevole, ma negli ultimi giorni ho temuto che la strumentalizzazione creata dal mio avversario sulla vicenda dei profughi spostasse voti sul centrodestra, invece non è avvenuto".

Il clima elettorale è stato difficile?

"Ci sono stati attacchi durissimi, nell’ultima settimana i toni sono stati sopra le righe. La mia auto è stata danneggiata due volte, perfino la notte della vittoria un attivista del centrodestra ha danneggiato la vettura di uno dei nostri candidati. E' stata una situazione pesante".

Sindaco dopo un commissariamento: è un vantaggio o uno svantaggio?

"Sarebbe stato più facile governare subito dopo il centrodestra, visto che quell’amministrazione ha portato pochi risultati. La commissaria Tripodi ha fatto un ottimo lavoro, ha avuto la possibilità di fare cose positive che un sindaco avrebbe realizzato con più difficoltà per questioni politiche".

Qualche anticipazione sulla composizione della giunta?

"Ci sto lavorando ora. Sicuramente mi piacerebbe puntare di più sulla squadra che sulle singole deleghe, non voglio che le persone coltivino il loro piccolo orticello, è importante che tutti lavorino per lo steso obiettivo. Vorrei che tutte le liste salissero a bordo, certo dovrò lavorare sui giusti equilibri dei risultati elettorali".

Quali sono le priorità che dovrà affrontare?

"C’è un bando per il recupero delle periferie in scadenza, sarà la prima cosa di cui mi occuperò. In estate aprirò i cantieri per la manutenzione di strade, marciapiedi e scuole, poi da settembre inizierà la programmazione sul lungo percorso. Nelle prossime settimane inizieremo con un pronto soccorso per mettere in sicurezza le emergenze, dopo l’estate dovremo prendere in mano la città con la realizzazione del programma e con il nuovo Pgt".