Inzago (Milano), 12 giugno 2016 - «La prima settimana da sindaco è dedicata al municipio, la mia nuova seconda casa: voglio lavorare da subito per l’efficienza, e l’efficienza deve passare dal benessere e dalla soddisfazione degli impiegati». Primi giorni di full immersion a Villa Piola per Andrea Fumagalli, l’imprenditore 39enne rappresentante del centrodestra eletto nuovo sindaco della città. Spenti o quasi gli echi del voto, Fumagalli si prepara a gestire il ribaltone: il centrodestra non governava il paese da oltre vent’anni, la sconfitta delle sinistre è stata netta.

La nuova Giunta sarà fatta entro i primi giorni della settimana prossima, «ma qualche cosa posso anticipare - spiega Fumagalli -. Senz’altro terrò le deleghe a Polizia locale e sicurezza; senz’altro il vicesindaco sarà Ivan Giuliani, segretario della Lega Nord; e senz’altro in Giunta vi saranno, con deleghe che sono ancora in via di definizione, Carlo Maderna, il mio alter ego, e Paolo Camagni, architetto, che pensiamo di valorizzare con un assessorato tecnico. Conto di formalizzare tutto entro martedì, mercoledì al massimo. E di andare in consiglio comunale il 21». Il sindaco è imprenditore nel ramo assicurativo.

«Sarò in Comune ogni giorno, ma non di continuo, perché continuerò la mia attività. Ma sarò un sindaco presente. Dal mio ufficio al municipio vi sono pochi passi». La macchina comunale, si diceva: «Registro nel mio primo confronto con gli impiegati molte criticità successive alla scelta di aprire lo sportello unico. Faremo due cose: un’attenta analisi dell’economicità della scelta, e scelte nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro. Ho avuto modo di intuire che vi siano state decisioni calate un po’ dall’alto».

Nuova maggioranza già in comune tutto il giorno, per urgenze che non attendono: i progetti in corso, le iniziative estive, le istanze della sicurezza. «Stiamo discutendo subito l’organizzazione del prossimo Vintage Festival. Manifestazione preziosa per il paese, ma dai numeri record che ovviamente rendono necessaria un’organizzazione migliore e più precisa di quanto sono state quelle del passato. Io sono un pignolo, penso che tutto vada stabilito per tempo». E poi progetti e cantieri: «Il check è in corso. Appena insediati partiremo con le valutazoni sul Pgt, adottato, in maniera dissennata, poco prima della scadenza. Poi le manutenzioni, e in generale gli interventi per il decoro, cui sarà assegnato uno specifico assessorato».