Segrate (milano), 22 luglio 2017 - Un'azienda che punta sul talento delle donne, dove a fare la differenza è la capacità di lavorare in squadra, fare emergere le potenzialità delle persone, essere coerente con i propri valori. È lo stile di una leadership al femminile portata avanti da Silvia Nencioni, amministratrice delegata di Boiron Italia, che ha trasformato il sogno di molte donne in realtà. La fotografia dell’azienda - un colosso francese nel mondo dell’omeopatia, che a Segrate ha il quartiere generale italiano - mostra un caso unico in Italia. Su un organico di 194 dipendenti, il 70% è donna. Ma non solo. La presenza femminile rimane altissima anche nelle posizioni apicali, dove la maggioranza delle aziende arranca. Le donne in Boiron fanno carriera: rappresentano il 60% dei manager, il 55% delle posizioni quadro e, perfino nel Cda, siedono 3 donne su 8.

«Nella nostra azienda non c’è mai stato un problema di genere, quando incontro i candidati da assumere non cerco una donna: valuto l’attitudine a lavorare in sintonia con l’ambiente e la squadra, perché sono convinta che ognuno di noi apporti un cambiamento», spiega Silvia Nencioni, una donna determinata e solare che ha bruciato le tappe fin da subito, gettando le basi per una carriera folgorante: da informatore medico scientifico a capo d’azienda. «Mai avrei pensato di arrivare a posizioni così importanti - racconta -. Quando sono entrata in azienda non conoscevo nulla di omeopatia, all’università avevo fatto una tesi sperimentale sulla fitoterapia e questo nuovo ambito mi affascinava. Mi avevano offerto un contratto in un’importante azienda farmaceutica di Pisa, ma ho preferito fare il salto e scommettere su qualcosa di nuovo, così nel ’95 sono entrata in Boiron». Dalla prima mansione come informatore di prodotti omeopatici, la strada è stata tutta in salita: ovvero, una corsa verso la vetta. Nel ‘98 è diventa capo area per la Toscana con un team di 10 persone e, nel 2000, l’arrivo a Segrate come responsabile delle vendite con 60 collaboratori da gestire. E quando Christian Boiron, il presidente del gruppo, ha iniziato a immaginare un futuro nuovo per l’azienda, non ci sono stati dubbi. «I salti importanti di carriera sono arrivati in momenti quasi inaspettati - dice -. L’elemento determinante è stato l’incontro con Christian, un uomo che ha inciso sul mio percorso professionale e di vita. Ho lavorato a stretto contatto con lui, che ha visto in me delle potenzialità di cui nemmeno io ero ancora pienamente consapevole». Nel 2007, non aveva nemmeno 40 anni, Silvia è diventata dirigente e, solo due anni dopo, è stata nominata ad. «Quando Christian me lo ha proposto gli ho detto: ma sei sicuro? E lui mi ha riposto: dammi fiducia». E un nuovo sogno ha preso forma.