Vignate (Milano), 24 settembre 2017 - Un taglio del nastro e una grande festa, nel nome della pulizia e della legalità: ieri la cerimonia di donazione ufficiale alla Protezione civile della villa di via Toscana confiscata alle mafie. È il gran finale di un percorso lungo e faticoso, iniziato con la confisca ormai molti anni fa, e passato per burocrazia, progetti, lavori di ristrutturazione. I volontari occupano i locali già da tempo, e sono stati protagonisti della stagione di lavori e impegno.

«Da questo luogo partirà una grande stagione di iniziative nel nome della legalità, della lotta alla criminalità organizzata, del ricordo dei martiri della lotta alle mafie: abbiamo molti progetti». Festa, dunque, alla presenza del Comune e delle amministrazioni comunali vecchia e attuale, dei vertici di Carabinieri e Guardia di Finanza (fra gli ospiti il nuovo comandante dei carabinieri del gruppo di Monza Simone Pacioni, alla sua prima uscita ufficiale in zona, e che prenderà servizio ad inizio settimana), dell’associazione Libera, di funzionari regionali, di tanti sindaci e rappresentanti di Comuni della zona, di volontari e tanti, tantissimi cittadini. Taglio del nastro commosso, il racconto, poi una visita ai locali e un rinfresco per tutti. «La villa è confiscata ormai da quasi otto anni - così il sindaco Paolo Gobbi -, ma il percorso per arrivare ad oggi è stato molto lungo. A istruire il tutto è stato il mio predecessore Emilio Vergani, noi siamo molto lieti di aver raggiunto il traguardo». La villa confiscata venne consegnata in condizioni pessime e deliberatamente danneggiata negli interni. «Sono stati necessari interventi lunghi e costosi e un grande impegno di tutti. In particolare del Gruppo di Protezione civile cui, da subito, si è deciso di assegnare l’immobile». Un traguardo ma anche un punto di partenza. «Vi saranno iniziative con Libera, abbiamo tanti progetti con le scuole, uno dei quali, cui teniamo molto, prevede l’intitolazione di alcune vie del paese ai martiri di mafia. Vogliamo essere pronti per il prossimo maggio, e per il nuovo anniversario della strage di Capaci».