Vaprio d'Adda (Milano), 12 gennaio 2018 - Nuova mattinata di tagli del nastro all’ospedale Crotta Oltrocchi, vernissage per sale operatorie e nuovi letti di chirurgia: «Siamo pronti alle sfide della riforma e della presa in carico». A tagliare il nastro a più mani dei nuovi spazi del Pot (Presidio ospedaliero territoriale) il direttore generale di Asst Melegnano e Martesana Mario Alparone, l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, il direttore di Ats Lombardia Marco Bosio, il vicesindaco di Vaprio d’Adda Eugenio Galbiati. I nuovi reparti sono stati finanziati grazie all’imponente contributo regionale da circa 4 milioni e 300 mila euro.

Ora un intero piano del vecchio ospedale di Vaprio è fiammante e completamente trasformato. Nuove sale operatorie, e, fra nuovi e nuovissimi, 40 letti che saranno impiegati nel rispetto della ridestinazione del nosocomio, per anziani e cronici e chirugia a bassa intensità: 20 letti per pazienti subacuti, 10 di chirurgia, 10 per la medicina. Un taglio del nastro che segue di poco quello del nuovo Cup, pochi mesi fa.

«Non è il primo di questi anni, non sarà l’ultimo - dice Mario Alparone -. Questi interventi, che hanno richiesto un investimento importante, sono tassello di un’operazione molto più vasta, da tempo in corso nei nostri ospedali, e che ha sostanzialmente un obiettivo: trovarci pronti alla sfida della riforma regionale e della presa in carico. In questo senso l’ospedale di Vaprio, Presidio ospedaliero territoriale, ha una valenza strategica enorme. Su questi obiettivi abbiamo investito in progetti e fondi, non ci fermiamo. Crediamo fermamente in questa riforma, e siamo intervenuti sulle strutture ospedaliere in maniera mirata e lineare».

Impegno nelle parole dell’assessore Gallera, «Siamo a una fase decisiva della riforma della sanità nella regione. E come Regione Lombardia, abbiamo mantenuto il nostro impegno con la cittadinanza della zona e gli operatori del Crotta Oltrocchi». Il progetto di trasformazione del vecchio presidio ospedalierio vapriese ha preso avvio ufficialmente nel marzo dell’anno scorso, con l’approvazione del progetto esecutivo e il semaforo verde a una trasformazione di 13mila metri quadrati di immobile. Nel luglio dello stesso anno i letti per subacuti e la medicina. La fine dei lavori al Cup è arrivata in autunno. Ieri è toccato alla Chirurgia e al blocco operatorio. «Il cronoprogramma dei lavori è stato assolutamente rispettato».

Tocca poi al vicesindaco Galbiati: «Una bella inaugurazione, alla presenza delle autorità e del personale sanitario, che ogni giorno lavora per garantire i servizi e a cui deve andare la nostra gratitudine. Oggi abbiamo guadagnato un’altra tappa del più ampio percorso di riqualificazione del presidio. Il confronto tra enti sociosanitari ed istituzioni a partire dalle istituzioni locali porta risultati. Questo ospedale, ne siamo sicuri, può giocare un ruolo importante nel sistema sociosanitario e nella rete di offerta territoriale. Continuiamo a lavorare con responsabilità e attenzione per sviluppare attività e servizi a beneficio dei cittadini». In rappresentanza dei sindaci dell’Ats, alla cerimonia, presente anche il presidente dell’assemblea dei primi cittadini Alberto Fulgione.