Trezzo Sull'Adda (milano), 9 novembre 2017 - Piovono pietre sull’alzaia vicino al Castello e a Trezzo scoppia un’altra polemica «sullo stato di manutenzione della città». Una settimana fa, lo smottamento in un cantiere in via Grisetti, in estate la frana a Cascina Rocca, ora, massi sulla passeggiata appena rimessa a nuovo dal Comune. «Ma noi non c’entriamo, il crollo è avvenuto all’interno di una proprietà privata», si affretta a precisare Massimo Colombo, vicesindaco con delega ai Lavori pubblici.

Una spiegazione che non convince fino in fondo le forze di minoranza, decise a vederci chiaro. «Vogliamo sapere se l’incidente si poteva prevenire», dice Sergio Confalone, capogruppo di Trezzo-Identità e Territorio. «L’area è stata oggetto di restyling, non possiamo che essere perplessi davanti all’accaduto», aggiunge Carlo Sironi, alla guida di Tutti per Trezzo. Ma Colombo non ci sta. E respinge al mittente l’accusa di incuria. «E’ scorretto strumentalizzare un episodio come questo per trarne qualche vantaggio politico». Replica a distanza Antonio Bassani, segretario-consigliere del Pd.

«È la terza volta che l’amministrazione viene miracolata. Le sponde sono molto frequentate, prima o poi ci troveremo con un morto sulla coscienza». A Palazzo, si parla di «un problema nato dalle piogge delle ultime ore», ma non si sta con le mani in mano. Già pronta un’ordinanza per costringere la proprietà dell’area dove si è verificato il cedimento a mettere in sicurezza la recinzione finita su via Pozzone. La promenade è stata sottoposta a recupero in due tranche, la prima nel 2016, la seconda, l’estate scorsa, con un investimento complessivo di 400mila euro. Il parapetto in corten, «bello e solido», voluto dalla giunta per accompagnare le visite dei turisti in una delle vie più romantiche della città, rischia di trasformarsi in una buccia di banana.

«Non accetto ironia su interventi di questa portata», avvisa Colombo, nel mirino degli avversari. «Abbiamo sistemato le mura – ricorda – i privati dovrebbero fare altrettanto». Tutto vero, ma per l’opposizione, «non si dovrebbe mai abbassare la guardia». Ora, l’alzaia è chiusa. L’area è stata transennata per evitare ulteriori pericoli. Altro nastro rosso e bianco dopo quello sotto Cascina Rocca e vicino al cimitero. «La verità è che per fortuna non si è fatto male nessuno», taglia corto il vicesindaco.