Pioltello (Milano), 8 febbraio 2018 - Il vagone “maledetto” è stato tagliato in due tronconi, sollevato dai binari e depositato davanti al tir che lo trasporterà verso l’hangar ferroviario di Greco. Ieri gli operai, coordinati dal pm Maura Ripamonti, titolare dell’inchiesta assieme al collega Leonardo Lesti e al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, hanno proceduto con la messa in sicurezza e il taglio in due tronconi, tramite un’apposita attrezzatura, della terza carrozza, la prima a deragliare e la più danneggiata. È stato staccato il carrello con le ruote e la carrozza è pronta per essere rimossa dal luogo dell’impatto. C’è voluta un’intera giornata.

L'operazione per tagliare la carrozza, danneggiata e con le lamiere contorte dalla forza d’urto dell’impatto con il resto del treno, è risultata più impegnativa del previsto. Il vagone è stato tagliato nel punto in cui le lamiere si sono piegate. Poi una gru ha sollevato le due scocche. Gli operai, sotto la supervisione degli agenti della Polfer, hanno inoltre recuperato altri due carrelli dai vagoni. Il lavoro è tanto e il materiale spostato dai binari è stato momentaneamente accatastato sul posto, in attesa di ricevere le autorizzazioni necessarie a fare viaggiare i tir in modalità trasporto eccezionale. Probabilmente viaggeranno di notte per evitare di paralizzare la circolazione stradale. Dovrebbero concludersi, salvo imprevisti, nel fine settimana le operazioni per la rimozione di tutti i vagoni del treno deragliato lo scorso 25 gennaio nei pressi della stazione di Pioltello, incidente nel quale hanno perso la vita tre donne e sono rimaste ferite 46 persone.

Tutti i vagoni dopo le autorizzazioni per il trasporto definito "eccezionale", verranno trasferiti in un apposito hangar delle Ferrovie dello Stato che si trova alla stazione Greco-Pirelli. Poi dovrebbero cominciare le analisi tecniche dei consulenti della Procura alle quali parteciperanno, in alcune fasi, anche gli esperti nominati dagli indagati, 8 persone tra vertici e dipendenti di Rfi e Trenord, e le due società sulla base della legge sulla responsabilità degli enti.