Rodano, 30 luglio 2017 - Rodano corre ai ripari per rimettere in sesto la città, messa a dura prova da una pesantissima tromba d’aria. Trecento alberi compromessi, tetti delle scuole scoperchiati, lampioni e cartelli stradali divelti dal vento che si è abbattuto sulla città lo scorso 14 luglio. I rodanesi hanno reagito a tempo di record: mercoledì la Giunta ha individuato le coperture finanziarie per far fronte agli interventi di massima urgenza per il ripristino dei danni subiti dalle strutture pubbliche, mentre venerdì sera il consiglio comunale ha ratificato lo stanziamento di 150mila euro per riparare i danni dei luoghi compromessi.

I cantieri più grossi apriranno domani, mentre una parte dei lavori è già in corso, come ad esempio la messa in sicurezza del patrimonio arboreo e il ripristino della segnaletica stradale verticale. «Inizieranno lunedì 31 luglio i lavori di manutenzione straordinaria agli edifici scolastici e al centro sportivo, programmati per consentire la regolare ripresa delle attività scolastiche e sportive dal mese di settembre», spiega Cristian Sanna, assessore all’Ambiente di Rodano. «Per far fronte agli interventi - continua - si è reso necessario modificare il programma delle opere pubbliche per l’anno 2017, togliendo risorse precedentemente stanziate per il progetto esecutivo di riqualificazione della scuola primaria e per la costruzione del secondo lotto di loculi». Ecco la stima dei danni. La scuola media è inagibile: una parte del tetto della scuola media è stata scoperchiata, quella rimasta su è talmente danneggiata da portare pesanti infiltrazione d’acqua nell’edificio.

Danneggiata anche la scuola primaria, con infiltrazione d’acqua al primo piano. Stessa sorte per gli spogliatoi del centro sportivo, dove sono stati stimati anche dei danni anche alla struttura in Pvc che copre il campo da tennis e all’impianto di illuminazione del campo da calcetto. «L’immediata disponibilità dei fondi utilizzati per fronteggiare l’emergenza è frutto del lavoro di revisione del bilancio e della gestione oculata delle risorse disponibili».