Pozzulo Martesana (Milano), 16 giugno 2017 - Sassi e terra bruciata attorno, mozziconi accanto al corpo e un petardo infilato in bocca: gatto torturato e ucciso vicino ai campi, s’indigna il paese: "Episodio inaudito, si trovino i responsabili". Il terribile caso è sollevato dall’animalista pozzuolese, e da vent’anni referente degli Uda di zona, Elisa Cezza. Testimone oculare, fotografa sul luogo del fatto e firmataria di un plico di segnalazioni già pervenute agli organismi competenti.

La prima segnalazione, da parte di una ragazza, all’indirizzo della Cezza, è avvenuta ieri mattina. L’orrore, probabilmente, era stato perpetrato la notte precedente. C’è tutto nelle segnalazioni, corredate da foto agghiaccianti: una striscia di terra bruciata vicino al granturco, tre grossi sassi, due resti di petardi, un mozzicone di sigaretta, un pacchetto di sigarette bruciato, e il piccolo animale, squarciato e con una spoletta rossa di petardo infilata fra i denti. Un’«autopsia« da parte di esperti avrebbe potuto raccontare di più. Non è stata possibile, racconta amareggiata l’animalista, perché nell’intervallo fra il ritrovamento e l’imput comunale al canile sanitario per la rimozione della bestiola qualcuno, forse un contadino, ha portato via la carcassa. «Un'attivazione  tempestiva a rigore di normativa ci avrebbe consentito qualche ‘indagine’ più accurata - dice Elisa - ma non voglio polemizzare. Resta il fatto. Lavoro in questi comuni da anni e non mi era mai capitato un episodio simile - così Elisa - . Penso a quella povera bestiola, alla barbarie compiuta su un animale inerme. Un segnale terrificante della crudeltà che si annida nei nostri tranquilli paesi». Sospetti? «Molto complicato a questo punto. Io mi sono portata avanti. Ho raccolto sul posto mozziconi e oggetti. Sono a disposizione». La rete si indigna. E il sindaco Angelo Caterina anche: «Un episodio orrendo, su cui fare chiarezza«. Monica Autunno