Pioltello (Milano), 31 gennaio 2018 - Indagini aperte a 360 gradi per arrivare sulle tracce dei cinque teppisti di Seggiano, autori della serie di atti vandalici in oratorio. I carabinieri stanno confrontando gli indizi emersi dal racconto dei testimoni, presto l’attività investigativa potrebbe arrivare al traguardo. Ieri mattina, anche gli agenti della polizia locale hanno fatto un sopralluogo in via del Santuario. La zona è presidiata, la chiusura forzata dell’oratorio decisa dal parroco del quartiere per accendere i riflettori sulla situazione sicurezza ha sortito i primi risultati.

«Seggiano è un quartiere ad alto disagio sociale, inserito accanto a zone come piazza Garibaldi e le vie limitrofe. L’oratorio del quartiere è un ambiente difficile, con la chiusura dei cancelli il parroco ha mostrato un disagio e ha la mia piena solidarietà. È necessario però che gli adulti alzino la guardia per presidiare l’oratorio e fare prevenzione sui ragazzi», racconta il sindaco Ivonne Cosciotti. Armi spuntate contro il bullismo. «Purtroppo gli episodi di bullismo possono essere perseguiti in modo lieve - continua Ivonne Cosciotti -, posso aumentare le telecamere e i controlli, ma è più efficace prevenire. Per questo insisto sulla presenza più strutturata degli adulti. Dopo l’aggressione di luglio, avevo proposto alle famiglie di formare un gruppo di genitori volontari che presidiassero l’oratorio durante il giorno. L’idea era piaciuta, ma il progetto non è mai decollato».

La sindaca rilancia l’appello alle famiglie del quartiere. «Possiamo aiutare le famiglie a organizzare un’associazione - dice -, noi potremmo inviare in oratorio l’Educativa di strada con interventi mirati. Alcune famiglie devono capire che l’oratorio non è un luogo dove scaricare i figli, i genitori devono avere un ruolo più attivo nell’educazione dei figli». Pioltello è una città in cui il disagio è molto forte bei quartieri di periferia. «L’ORATORIO è un luogo educativo, il parroco vive male questa situazione e lo capisco - aggiunge Ivonne Cosciotti -. Le forze dell’ordine, però, sono in trincea con reati ancora più gravi. La nostra è una città in cui quartieri molto difficili convivono con zone più residenziali, è una realtà con cui ci misuriamo ogni giorno. L’abbandono scolastico è alto, stiamo lavorando su più fronti per arginare il disagio giovanile».