Pioltello (Milano), 8 novembre 2017 - Scoppia una bomba in un palazzo e Pioltello si risveglia nuovamente sotto lo scacco della ‘ndrangheta. Il racket dell’estorsione è tornato di scena a colpi di violenza estrema. Debitori presi a sprangate in un parco in mezzo a mamme e bambini, messi a tacere dalle minacce, terrorizzati da gesti eclatanti. È il clima terribile che il giovane Roberto, l’erede 25enne dell’impero dei Manno, stava ricostruendo in città. Dopo la lunga sequenza di arresti che nel 2011 sembrava aver messo fine alla Locale di Pioltello - una delle organizzazioni più feroci della Lombardia, con un giro di affari legato alla vendita di armi e al racket delle slot - la città si era illusa che la situazione fosse tornata sotto controllo. Politici e amministratori ne avevano fatto una bandiera, senza però rendersi conto che l’illegalità covava sotto la cenere. A riaccendere i riflettori, è stata la bomba scoppiata nel condominio “Marzia” di Limito, un’esplosione che i magistrati definiscono "di portata devastante". L’ordigno esplosivo è stato sistemato al primo piano, davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione del 46enne che in quel momento era in casa con il figlio di 13 anni.

Sindaco Cosciotti, quello che è accaduto fa emergere una Pioltello nuovamente sotto assedio: è così?

"La percezione che nella mia città, così come in tutta la Martesana e nel Milanese, il fenomeno fosse ancora presente è sempre stata una certezza. I fatti accaduti - l’esplosione della bomba e l’aggressione a sprangate di un uomo in un parco - sono la dimostrazione che la criminalità organizzata è ancora radicata sul territorio".

La città come sta reagendo?

"Grazie alle forze dell’ordine c’è un presidio costante. In pochissimo tempo, le indagini hanno portato all’arresto del responsabile dell’attentato, mettendo a fuoco un’attività di estorsione. Ma non è finita qui. Le operazioni di sicurezza non si interrompono, noi continueremo a lavorare sulla prevenzione per smantellare la criminalità organizzata anche sotto il profilo culturale".

Quali azioni metterà in campo?

"La nostra riposta sarà chiara a tutti i livelli, a partire dalle scuole. Faremo una mappatura dei locali dotati di slot machine, oggi la nuova legge ci consente di porre dei limiti. Stiamo scrivendo un regolamento anticorruzione per la macchina comunale, avvieremo controlli sugli appalti e nei cantieri. Non abbiamo mai abbassato la guardia sul fronte della legalità e non intendo farlo ora".

Come sindaco, ritiene di avere strumenti per sostenere le vittime del racket?

"Pioltello dà risposte forti all’emergenza sociale e al sostegno alla povertà, le persone disperate da noi possono trovare soluzioni concrete. Se il fenomeno rimane relegato nel sottobosco, la paura non emerge: è importante che le persone chiedano aiuto e reagiscano. Aumenteremo la stretta sulla criminalità, mettendo in campo misure sempre più efficaci".