Inzago (Milano), 12 luglio 2017 - Cgil, Uil e Cisl al fianco delle lavoratrici contro la decisione dell’Ospedale Fondazione Marchesi, a pochi mesi della scadenza del cda, di cedere dall'1 agosto la gestione organizzativa di una parte del personale . «Siamo qui al fianco delle lavoratrici per far conoscere ai cittadini la scelta fatta dalla Fondazione Marchesi che mina da subito la qualità del servizio oltre al futuro di 11 dipendenti - hanno fatto sapere i due sindacalisti presenti al presidio di mercoledì mattina Gianluca Maritato e Giandonato Tabone - l'intento é quello di raccogliere più firme possibili, una petizione sarà consegnata al sindaco con l’invito di portare la questione in Consiglio comunale».

Numerosi i cittadini solidali alla protesta delle lavoratrici che si sono avvicinati al presidio dei sindacati per firmare il documento che racchiude la motivazione della lotta sindacale, alla fine della mattinata se ne conteranno circa 150. Nessun licenziamento in vista e nessun cambio del contratto di lavoro, la decisione della Fondazione Marchesi va nella direzione di cedere la gestione operativa di 11 dipendenti della Rsa. Una presa di posizione, secondo i sindacati, che potrebbe portare al dislocamento delle lavoratrici in altri settori della struttura ospedaliera.

«In effetti non cambia nulla in fatto di contratto, almeno per ora - hanno detto alcune dipendenti - ma ci hanno già fatto sapere che fra tre anni la situazione sarà rivista, senza escludere l’esternalizzazione totale. I timori dei sindacati sulla qualità del servizio sono più che fondati». Dall'amministrazione dell’Ospedale Fondazione Marchesi è stato annunciato un comunicato per ribattere alle dichiarazioni dei sindacati considerate scorrette ed infondate: Nell’attesa, non è stata rilasciata nessuna dichiarazione.