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Tromba d'aria a Grezzago Il territorio è in ginocchio

Danni fino a 20 milioni di euro

Gli edifici sventrati, carcasse d’auto rovesciate, rottami e lamiere ovunque, persone che si aggirano, ancora incredule, fra le macerie. Ecco la devastazione provocata dal tornado che si è abbattuto su un raggio di una quindicina di chilometri fra campagna, aziende e case

di Monica Autunno

I danni dopo la tromba d'aria (Newpress)
Tromba d'aria a Grezzago: danni e devastazione

Grezzago, 31 luglio 2013 - A 24 ore dalla tromba d’aria (GUARDA LE FOTO DEI DANNI CAUSATI DALLA TROMBA D'ARIA) il piazzale del viale delle industrie di Grezzago sembra reduce da un bombardamento. Gli edifici sventrati, carcasse d’auto rovesciate, rottami e lamiere ovunque, persone che si aggirano, ancora incredule, fra le macerie. Qui si contano senza dubbio i danni peggiori provocati dal tornado che si è abbattuto su un raggio di una quindicina di chilometri fra campagna, aziende e case. Danni ancora non quantificati, spiega il funzionario dell’ufficio tecnico comunale Elvio Melocchi, sul posto ieri tutto il giorno. Una cifra? Non meno di quindici milioni di euro fra edifici danneggiati, macchinari distrutti, mezzi pesanti sollevati e spinti via come birilli, tetti scoperchiati, lavoro sospeso fino a chissà quando.

Cifra ipotizzabile, se si pensa che nella vicina Trezzo sull’Adda, dove il ciclone si è abbattuto pochi istanti dopo che a Grezzago, spazzando l’area industriale in zona Gras Calce, i danni sono stati stimati in prima battuta sui cinque milioni di euro, e che non meno di otto, novecento mila euro sono state calcolate le perdite a Pozzo d’Adda, sempre per danni a capannoni in area artigianale, e a Trezzano Rosa: qui ci sono anche 12 sfollati, due famiglie con bambini e una coppia di anziani. La loro palazzina ha il tetto scoperchiato, sono tutti alloggiati, pro tempore, all’Hotel Castelbarco.

Fuori dalla Mauser spa e dai capannoni della Nd Logistica, le aziende semidistrutte dal tornado, lavoratori e titolari, assiepati attorno agli amministratori e ai referenti per la sicurezza. «Lavoriamo qui in un centinaio - dice Laura Lorenzi, responsabile della Mauser - , come vedete è un disastro».«Ciascuno qui ha il suo problema, e sono tutti gravi - dice Elvio Melocchi per il Comune - ma per noi in questa fase la priorità è garantire la sicurezza». In mattinata a Grezzago anche il sindaco di Trezzo Danilo Villa, incaricato di fare da referente con le istituzioni per i quattro Comuni colpiti dal disastro: «Inoltrerò oggi stesso la richiesta dello stato di calamità in Regione». A Trezzo l’uragano ha squassato l’area della Gras Calce in via Grandi e lambito il termovalorizzatore della Falck in via Pastore.  «L'azienda ci ha garantito che non vi sono stati problemi, ma l’impianto è stato messo a regime minimo». Danni, sempre a Trezzo, anche alla Cascina Bandeggiata, dove sono volati tetto e muri. Calcinacci «volanti» hanno colpito un’auto e una passante, trasferita in ospedale per controlli nelle ore del cataclisma.


monica.autunno@ilgiorno.net

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