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Gorgonzola, ragazza di 16 anni investita e uccisa da un'auto pirata

A soccorrerla il padre, di turno sull'ambulanza

La ragazza, Beatrice Papetti, stava attraversando la strada Padana Superiore insieme a un cugino diciottenne rimasto illeso, quando è stata travolta da un’auto giunta a forte velocità che non si è  fermata per soccorrere la giovane vittima. Le indagini si concentrano ora sulle videocamere di sorveglianza. L'appello del padre: "Che il criminale si consegni"

Caccia al pirata che ha travolto e ucciso la sedicenne (Newpress)
Gorgonzola, auto pirata uccide sedicenne

Gorgonzola, 10 luglio 2013 - Beatrice Papetti, 16 anni, è stata investita e uccisa da un’auto pirata la scorsa notte a Gorgonzola nel Milanese. La ragazza stava attraversando la strada Padana Superiore in bici, insieme a un cugino diciottenne rimasto illeso, quando è stata travolta da un’auto giunta a forte velocità che non si è fermata per soccorrere la giovane vittima. (GUARDA LE FOTO DEL LUOGO DELL'INCIDENTE). Per una tragica beffa del destino, ad accorrere per primo sul posto è stato il padre, che fa il volontario e guidava l'ambulanza arrivata sul posto.

 

Secondo quanto si è appreso, l’auto che ha travolto la ragazza, probabilmente una monovolume, si dirigeva ad alta velocità in direzione Gessate e, dopo l’impatto, non si e’ fermata ma la persona alla guida ha accelerato per darsi alla fuga. La ragazza, portata in ambulanza all’ospedale di Melzo, è morta in seguito alle gravi lesioni riportate dall’incidente. A condurre le ricerche sono i carabinieri di Cassano D’Adda. Le indagini dei carabinieri  si stanno concentrando sul recupero dei filmati di alcune telecamere di videosorveglianza che si troverebbero prima e dopo il tratto stradale dove e’ avvenuto l’impatto. Si cercano fotogrammi utili per individuare il veicolo.

 

L'APPELLO DEL PADRE DELLA VITTIMA - Nerio Papetti, il padre di Beatrice ha lanciato un appello: "Che il criminale si consegni alle forze dell'ordine". "Io faccio il volontario su ambulanza - ha aggiunto - e dico fermati perchè quando investi una persona non puoi non avere la coscienza di fermarti e invece andare via". "L’auto andava sicuramente forte, dal punto dell’impatto a dove era il corpo di mia figlia c’erano circa 70 metri e la bicicletta era a 100 metri". 

 

IL DOLORE DI AMICI E FAMILIARI - Nel giardino della casa dei Papetti si sono radunate molte persone del paese, vicini di casa, parenti, a portare conforto. E tante ragazzine, amiche di Beatrice, in preda alla disperazione. ‘’Non si puo’ morire cosi’ a 16 anni - ha urlato la nonna di Beatrice - non ci credo".

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