Maria Dolores e Girolamo Fabrizio non vivono con i loro figli dal luglio del 2007 e chiedono al Comune di Cernusco e all'Aler il riconoscimento di un alloggio adatto per ricongiungersi
Milano, 16 febbraio 2012 - Sono rimasti incatenati allo scorrimano all'entrata della sede Aler di viale Romagna per circa tre ore. Maria Dolores e Girolamo Fabrizio, genitori di quattro ragazzi di 7, 9, 12 e 14 anni, hanno messo in scena la protesta dalle 9.30 alle 12.30 di questa mattina. La manifestazione è servita a chiedere ad Aler e al comune di Cernusco sul Naviglio, dove abitano (in via don Luigi Sturzo), un nuovo alloggio che permetta loro di tornare a vivere con i figli.
"Dal 21 luglio del 2007 ci hanno diviso dai bambini, che sono stati trasferiti in una casa famiglia a Vercelli, in Piemonte - racconta la mamma - viviamo in una casa popolare considerata non idonea, con alcuni locali abusivi e, per motivi che non dipendono da noi, senza metano da un anno e mezzo". Sarebbe proprio la mancanza di metano, secondo i genitori, la causa dell'allontanamento dai figli.
"Non ci sono problemi di alcol, droga e maltrattamenti - assicura Maria Dolores - abbiamo già fatto esposti al sindaco e all'assessore di Cernusco, abbiamo tutti i documenti". Con l'intervento delle forze dell'ordine, i genitori, che esponevano un cartello con la scritta "vogliamo giustizia", sono stati invitati a porre fine alla protesta e a partecipare a un incontro tra gli enti interessati alla vicenda nel pomeriggio. "Se non verrano accolte le nostre richieste siamo pronti a incatenarci anche davanti al Tribunale dei Minori", hanno detto.