Accolte 94 osservazioni delle 271 presentate da minoranza e comitati. Sono sette le grandi aree che diventeranno edificabili. Ceduto al Comune il 70% di questi terreni
Segrate, 16 febbraio 2012 - Una larga maggioranza ha detto s ì al piano di governo del territorio, cancellando con un colpo di spugna due anni di proteste e polemiche. È stato approvato martedì sera in consiglio comunale il nuovo Pgt di Segrate, lo strumento urbanistico che definisce il disegno della città del futuro. Con 18 voti a favore e 10 contrari, la maggioranza ha votato compatta (Pdl, Lega e Fli), potendo contare contare anche sull'appoggio esterno dell'Udc. Il documento era già stato adottato a luglio. Dopo avere ottenuto il parere favorevole da parte della Provincia e del Parco Agricolo Sud Milano, sabato mattina è tornato in aula per una lunga discussione durata quattro giorni e terminata con l'approvazione definitiva.
Su 271 osservazioni, 94 sono state accolte e inserite nel documento definitivo. Sono 7 le grandi aree oggi agricole o industriali rese edificabili, tra cui i 90 ettari del Golfo Agricolo: di questi terreni solo il 30% rimarrà ai privati per realizzare case e giardini, mentre per il restante 70% le aree diventeranno di proprietà pubblica e ospiteranno parchi e servizi. Al Centro Parco verrà realizzato il famoso corridoio verde, da 500 mila mq. «È un importante punto di arrivo dopo 2 anni e mezzo di intenso lavoro - afferma l'assessore all'urbanistica, Angelo Zanoli, soddisfatto quanto il sindaco Adriano Alessandrini - un piano che punta a realizzare una Segrate più verde, più fruibile, più a misura d'uomo e con un livello di qualità della vita ancora più alto rispetto a quello già notevole di oggi». Segrate guarda alla realizzazione di una città unitaria, superando il frazionamento per quartieri. « L'Amministrazione Comunale sta impostando la nuova Segrate e non sta lavorando solo sull'oggi - ha puntualizzato Zanoli - il Pgt è uno strumento di pianificazione urbanistica generale, non immutabile e suscettibile di miglioramenti».
L'opposizione vede nel piano uno strumento per portare la popolazione alla soglia dei 50 mila abitanti: accusa rigettata dalla maggioranza. «Il Comune - precisa Zanoli- non sta rilasciando concessioni edilizie, ma sta solo pianificando la città in tutte le sue forme e partendo dalle sue esigenze: infrastrutture come scuole, strade, impianti di cogenerazione, sistemi di mobilità, ma anche servizi. Ogni singolo progetto, con i relativi piani attuativi, dovrà passare al vaglio del Consiglio Comunale». Il Pgt impone l'obbligo ai proprietari delle aree di piantumarle entro sei mesi dall'approvazione del Piano, pena la non possibilità di trasformarle. A conti fatti, questo porterà a Segrate la garanzia di avere 150 ettari di terreno con 45 mila alberi, una dotazione di verde e servizi finale pari a 138 metri quadrati per ogni abitante contro il minimo fissato dalla legge di 18 metri quadrati.
patrizia.tossi@ilgiorno.net