Mantova, 7 dicembre 2017 - Tarda a trovare un "proprietario" l'ultima casella del rinnovato mosaico del Mantova che domenica ospiterà al "Martelli" un'Ambrosiana in ottima forma. In effetti la punta in grado di raggiungere la doppia cifra con le sue segnature, per un motivo o per l'altro, non è stata ancora ufficializzata. Una ricerca, quella che stanno portando avanti il ds Rino D'Agnelli e l'ad Nicola Penta, che si sta rivelando ricca di sorprese, con candidati dati ormai per certi e poi autoesclusi (si vedano i casi di Florian e Lauria) e con possibili pretendenti dapprima considerati "fuori gioco" e poi tornati prepotentemente d'attualità. E' proprio questo il caso di una punta navigata, che già in passato ha indossato la casacca biancorossa, come Matteo Guazzo, trentacinquenne attaccante di provata esperienza, che nelle scorse settimane aveva fatto trapelare il suo interesse di fronte ad un eventuale ritorno al Mantova.

Un desiderio che sembrava però non incontrare il consenso degli attuali dirigenti virgiliani, che davano l'impressione di preferire puntare su giocatori più giovani. Una posizione che ha spinto Guazzo, che intanto si stava allenando con la Juniores virgiliana, a tessere contatti che sembravano ormai destinati al successo con la capolista Virtus Vecomp Verona. Nelle scorse ore, però, è cambiato nuovamente tutto e l'ex punta del Parma è passato nella sede di viale Te per porre le basi del contratto che dovrebbe venire ufficializzato a breve. A questo punto si attende solo la fumata bianca, che dovrebbe coincidere anche con l'addio a Speziale, sempre più vicino ad ingrossare il numero dei partenti di questo mercato intenso "invernale" (Ferraro, Felici, Conti, Santoni e Lombardo).

Dopo gli arrivi di Salsano, Simone Aldrovandi, Bertozzini, Nicola Aldrovandi e Raggio Garibaldi, la società biancorossa attende a breve l'arrivo di Maurice Glarey e di Andrea Boccalari (forse si dovrà aspettare fino a gennaio). manca solo un'ultima tessera che potrebbe essere proprio Guazzo per un mosaico assai rinnovato al quale la dirigenza mantovana chiede di lottare sino alla fine per un posto in prima fila.