Mantova, 18 settembre 2017 - L'unica certezza che regna in queste ore al Mantova è che il tunnel della crisi nel quale la squadra biancorossa è prigioniera è lungo e buio. La formazione allenata da Renato Cioffi non solo ha incamerato nelle prime tre giornate di serie D altrettante sconfitte, ma ha evidenziato limiti assai preoccupanti. Al di là di un amalgama ancora tutto da completare (cosa del resto comprensibile visto che l'organico è stato costruito in ritardo rispetto a tutte le altre contendenti), la compagine virgiliana ha mostrato frequenti amnesie in difesa e notevoli difficoltà in zona tiro.

Dopo la sconfitta interna (la seconda consecutiva) con il Montebelluna i tifosi hanno alzato la voce, cominciando a chiedere il ritorno di Gabriele "Ciccio" Graziani in panchina. Nell'intento di dare una scossa a tutto l'ambiente il direttore sportivo Rino D'Agnelli ha rassegnato le dimissioni che ora sono al vaglio della società. Una situazione nella quale sta diventando sempre più difficile per mister Cioffi ed i giocatori biancorossi preparare la delicata trasferta che domenica porterà il Mantova a Belluno. Un avversario assai ostico, che, però, deve coincidere con la svolta per i virgiliani che sono ancora bloccati a quota zero, fermi sul fondo di una classifica che comincia a destare non poche preoccupazioni. Il Mantova in questa che dovrebbe essere la stagione dell'ennesima rinascita non può più permettersi passi falsi. Alle prossime ore il compito di definire strategie e scelte per fare in modo che questa avvenga concretamente sul campo.