Mantova, 1 luglio 2017 - Il Mantova non è ancora "morto", ma la "diagnosi" lascia ben poco spazio alle speranze dei tifosi della gloriosa società biancorossa. Il presidente Marco De Sanctis, proprio nell'ultima giornata valida del 30 giugno, ha presentato la documentazione necessaria per l'iscrizione al prossimo Campionato compreso il versamento dei 30mila euro relativi. In chiave futura, però, la situazione non è affatto rosea, tanto che l'ipotesi che i virgiliani siano costretti ad abbandonare il calcio professionistico è tutt'altro che lontana. Il punto dolente della questione riguarda il debito sportivo accumulato (secondo fonti bene informate dovrebbe aggirarsi intorno agli 800mila euro, una buona parte dei quali legata alle mensilità di stipendio non pagate), una pesante "zavorra" che potrebbe obbligare la società virgiliana ad alzare bandiera bianca.

Il Mantova ha ancora a disposizione una decina di giorni per rientrare da tutte queste passività ed evitare così il fallimento. Si sta così svolgendo una autentica corsa contro il tempo per raccogliere capitali "freschi" e scongiurare questa triste ipotesi, ma, almeno per ora, sembra assai difficile che queste nuove risorse arrivino in tempo per mantenere i biancorossi tra i professionisti. L'opzione che al momento sta prendendo piede è quella legata ad un Mantova che riparte dalla serie D e trova nuovi imprenditori locali disposti a rilevare il titolo sportivo dall'attuale cordata che gode di poco credito. Un ingresso del tutto nuovo per aprire un ciclo che possa allontanare (finalmente e una volta per tutte) dal blasonato Mantova la ricorrente minaccia del fallimento.