Mantova, 5 settembre 2017 - In casi del genere il bicchiere può essere visto mezzo pieno o mezzo vuoto. Il Mantova ha iniziato la sua avventura in serie D perdendo 2-1 al "Martelli" con la Virtus Vecomp Verona, ma, al di là di questi che rimangono i dati salienti del primo turno, l'esordio stagionale merita un'analisi più approfondita.

Partendo dagli spunti positivi, in effetti, non si può non rimarcare che i rossoblu veronesi, che vengono considerati da molti come la principale candidata alla promozione, hanno siglato il gol decisivo solo all'88' e che la compagine di Mister Cioffi allestita ex novo solo nelle scorse settimane ha retto più che validamente con un avversario così accreditato. I virgiliani non hanno ancora assunto il loro volto definitivo, eppure, nonostante questo, sono riusciti a passare in vantaggio con gli scaligeri, subendo il sorpasso in extremis solo a causa di alcune ingenuità. Passando sul versante opposto si può dire che proprio la difesa non offre un'adeguata copertura alla squadra. Sulle palle inattive ed in alcune circostanze decisive la retroguardia biancorossa si è lasciata sorprendere, così come i meccanismi sulla fascia sinistra non hanno funzionato a dovere, costringendo i 1.606 (!) tifosi virgiliani sugli spalti a subire qualche brivido di troppo.

Al di là delle possibili discussioni tra ottimisti e pessimisti, la prima giornata di Campionato ha comunque evidenziato che il "nuovo" Mantova è stato impostato nella giusta direzione. La squadra è competitiva e riesce ad esprimere un gioco credibile. Bisogna proseguire su questa strada e perfezionare i particolari che la Virtus Vecomp non hanno funzionato, magari già dal prossimo incontro nel quale il tecnico avrà a disposizione Ricci e Riccò, che hanno scontato un turno di squalifica, Lombardo e Speziale, che dovrebbero riuscire ad assorbire le contusioni patite con i veronesi, e Palma e Lazarevs, che attendono il transfer ormai a ore.