Mantova, 4 dicembre 2016 - Polemica matite al voto per il referendum. Tra primi a lanciare l'allerme è stato Matteo Salvini su Twitter:  "Pazzesco! Cominciano ad arrivare segnalazioni (le prime da Roma e Mantova) di matite elettorali che si possono cancellare con una semplice gomma!". "Si tratta di "irregolarita' che sono state verbalizzate e in vari casi denunciate a polizia e carabinieri - ha aggiunto il leader della Lega - Se anche nel vostro seggio verificaste irregolarità (potete chiedere una prova al presidente di seggio prima di entrare in cabina), segnalatecelo! Occhi aperti e massima vigilanza. Non facciamoci fregare". E ancora. "Attenzione - ha continuato Salvini -. Non usate matite portate da casa, biro o altri materiali, ovviamente, ma semplicemente verificate la regolarità delle matite del seggio (che dovrebbero, in teoria, essere copiative e dunque non cancellabili)".

Nel pomeriggio è arrivata la replica della responsabile dell'ufficio elettorale del Comune di Mantova: "Abbiamo avuto una sola segnalazione, questa mattina, di una presunta matita dal tratto non indelebile utilizzata in un seggio, ma si è rivelata del tutto infondata - ha detto Paola Dugoni -. La segnalazione è arrivata questa mattina dal seggio 4 ubicato nella scuola media Bertazzolo. Io qui in ufficio ho provato con le matite di scorta in dotazione e su una scheda; poi ho provato a cancellare, ma il tratto è rimasto. Secondo me è una psicosi quella che si sta diffondendo. Al presidente di seggio da cui è arrivata la segnalazione abbiamo consigliato di mettere tutto a verbale". E così è stato fatto.

Secondo la ricostruzione dell'ufficio elettorale, a segnalare la presunta matita difettosa è stato un elettore che risultava anche rappresentante del Comitato per il No allo steso seggio. L'uomo è uscito dalla cabina con la scheda e una gomma dicendo che il tratto si era cancellato. Il presidente ha messo a verbale e ha rifatto votare l'elettore. Ha anche chiamato i carabinieri che hanno verificato, dopo una mezz'ora di interruzione delle operazioni di voto al seggio, che la matita era copiativa, stabilendo poi la ripresa delle operazioni. La Prefettura smentisce di aver ricevuto segnalazioni direttamente dai seggi; qualche telefonata c'è stata, ma di gente estranea ai seggi: le matite copiative - come spiegato dal Viminale e ribadito dall'ufficio elettorale - sono fornite direttamente dal ministero dell'Interno.