Mantova, 21 gennaio 2017 - Tutto è pronto per una passeggiata nella Mantova romana, culla di Virgilio e per secoli caposaldo dell’Impero sul Mincio. Riapre tra qualche giorno la domus scoperta per caso nel sottosuolo di piazza Sordello, a pochi passi dal Palazzo Ducale e finita in questi anni nel fuoco incrociato delle polemiche per una lunga quanto tormentata risistemazione. Sta per chiudere il cantiere nel cuore della città e il sito archeologico sta per tornare a disposizione dei mantovani e dei turisti d’arte. Una visita in anteprima consente si svelare cosa c’è dietro l’alta recinzione in legno che lo circonda.

All'interno, protetta da un edificio basso in pietra e vetro, c’è la dimora romana, risalente al terzo secolo dopo Cristo, o meglio quel che resta della sontuosa costruzione, appartenuta sicuramente a un personaggio della classe dominante dell’epoca. Si tratta di due pavimenti arricchiti da mosaici, uno dei quali particolarmente prezioso raffigura Marte con elmo e corazza accanto all’amata Venere. Sono sette gli ambienti recuperati dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia: oltre al pavimento col mosaico, c’è un altro locale pure arricchito da mosaici e c’è la vasca che non mancava mai negli edifici residenziali di lusso dell’antica Roma. La domus è sicuramente più vasta ma la scelta degli esperti è stata quella di mostrarne la parte più pregiata e di lasciare coperta quella col pavimento di cocciopesto, che potrebbe estendersi su una buona parte della piazza.

Attorno alle vestigia romane, seguendo un progetto del Politecnico di Milano e di Mantova, è stata realizzata una struttura muraria quadrangolare in parte a cielo aperto, nella quale potranno incanalarsi i visitatori. In passato una porzione più piccola della domus era stata incapsulata in un parallelepipedo di legno nero, una struttura provvisoria che però era stata violentemente contestata per il suo impatto visivo in contrasto con le linee rinascimentali di piazza Sordello. Dopo un gruppo di cinque progetti, tutti bocciati, è passato quello realizzato dal Politecnico, che prevede anche una serie di pannelli esplicativi bilingue, un hot spot del Comune per i collegamenti wi-fi, una app dedicata alla storia della presenza romana a Mantova. Lo sforzo economico del Comune, condiviso a metà con la Regione, è stato rilevante: si parla di una cifra complessiva di 400mila euro per l’edificazione della struttura attorno alla Domus. D’altra parte la città che deve molta della sua fama al sommo autore dell’Eneide non aveva molte alternative se non salvare un monumento come la Domus. Gli eredi di Virgilio ringraziano, anche perché la visita alla casa romana e ai suoi mosaici sarà completamente gratuita.