Mantova, 29 giugno 2017 - Oltre 300 tra scrittori, giornalisti e autori teatrali, con una forte presenza straniera, ma con nomi italiani noti come Francesco Guccini, Carlo Lucarelli, Melania Mazzucco: questa la partecipazione prevista al Festivaletteratura di Mantova edizione numero 21. Tra i nomi che caratterizzeranno la kermesse, che si svolgerà dal 6 al 10 settembre, la scrittrice nigeriana Chimarunda Ngozi Adichie, punto di riferimento della lotta contro il razzismo e per i diritti delle donne. Interverranno anche Georges Saunders, narratore statunitense, la giallista Elisabeth George, il cinese più volte candidato al Nobel Yu hua, la scrittrice per ragazzi Frances Hardinge.

Ritornano a Mantova Arturo Perez Revert, Richard Mason ed Elisabeth Strouz, il libico Hisham Matar, premio Pulitzer 2007 per l'autobiografia, Kim Thuy, scrittrice naturalizzata canadese fuggita dal Vietnam nella stagione dei boat people, Madlein Thien, figlia di esuli cambogiani, Tash Aw, giovane autore inglese di origine malese. Il tema delle guerre di ieri e di oggi si ritroverà nelle riflessioni dell'autore angolano Jorge Eduardo Agualusa e del poeta esule siriano Faray Baymakdar. Le riflessioni sul mondo musulmano e sul tormentato rapporto con l'Occidente saranno del giornalista del Washington Post e due volte premio Pulitzer Joby Warrick. Quest'anno, centenario della Rivoluzione d'ottobre in Russia, tre incontri sul tema affidati a Alessandro Portella, Marcello Flores e Gian Enrico Rusconi. La riflessione su Europa e nazionalismi sarà invece affidata agli scrittori Daniel Pennac, Martin Pollack, Jan Brokken e Velibor Colic, mentre colleghi come Jachina Guzel e Clemens Meyer si soffermeranno sulle ferite ancora aperte.

Tra gli italiani, prevista la presenza di Melania Mazzucco, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Francesco Guccini. Il cantautore, che di recente ha annunciato il ritiro completo dalla scene, per il Festivaletteratura farà un'eccezione. Confermata anche quest'anno la biblioteca pubblica, che esplorerà i nobili principi della carta olimpica: sarà una vera e propria palestra letteraria dedicata ai gesti atletici di tutti i tempi.