Mantova, 1 luglio 2017 - Le pratiche per la ricostruzione nei Comuni lombardi ed emiliani colpiti dal terremoto nel 2012 "rischiano di bloccarsi" a causa del mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato dei tecnici assunti all'epoca come personale aggiuntivo per far fronte all'emergenza. A sollevare il problema è Anci Lombardia, che chiede al Governo una proroga straordinaria dei contratti fino a dicembre 2018, quando scadrà lo stato d'emergenza. Solo in provincia di Mantova sono una ventina i tecnici impiegati per le pratiche relative alla ricostruzione di beni pubblici e privati danneggiati dal sisma, che hanno maturato una specializzazione nel settore.

"Nonostante si possa considerare esaurita la fase acuta dell'emergenza - ha spiegato il segretario generale di Anci Lombardia, Pier Attilio Superti - è in pieno iter quella di ricostruzione, con la inevitabile conseguenza che la mole di lavoro è ancora particolarmente significativa. I Comuni segnalano la necessità di proseguire l'attività con gli stessi ritmi, per ridurre il rischio che la macchina della ricostruzione si fermi o rallenti, aumentando tempi e costi". In caso di mancata proroga dei contratti in scadenza, quindi, dovrebbe essere assunto nuovo personale fino al 2018 con la conseguenza, secondo Anci Lombardia, di "sprecare tempo per il bando di gara e la formazione e nello stesso stesso tempo perdere tecnici specializzati che finora si sono occupati delle pratiche". "Le risorse sono già disponibili - ha sottolineato Superti - tra i fondi del commissario straordinario per l'emergenza sisma. Speriamo che il Governo ascolti la nostra richiesta, avanzata anche dai parlamentari del Mantovano".