Mantova, 12 gennaio 2017 - Da secoli fa la guardia allo skyline più bello della città, quello che i visitatori incontrano arrivando dal ponte di San Giorgio. La Rocca di Sparafucile (nome ispirato alla tradizione verdiana: Sparafucile è un sicario del Duca di Mantova nel Rigoletto) da qualche decennio aveva fatto la fine di un nobile decaduto.

Con l’anno nuovo, però, il monumento, le cui tracce originarie risalgono alla fine del 1300, è finalmente tornato a risplendere. Il merito è del maquillage dell’esterno della rocca, per i cui lavori sono stati spesi 300mila euro. Posto all’imbocco del ponte che immette direttamente ai vari corpi di Palazzo Ducale, con in bella vista il castello di San Giorgio e la Cavallerizza, l’edificio è stato ricollegato alla città attraverso un itinerario storico, che i mantovani percorrevano sin dal Medio Evo. Un altro antico viottolo, che oggi raggiunge il parcheggio di camper realizzato nella zona, ripercorre l’itinerario che conduceva verso il borgo di San Giorgio. E ancora, lungo la statale Legnaghese che costeggia la rocca sono state ottenute una barriera di sicurezza per i pedoni e una panchina panoramica che gira attorno all’antica fortificazione. Un tocco a effetto è dato dall’illuminazione architettonica a led, completamente rinnovata, che ora trasforma la rocca in una specie di grande lanterna visibile anche dalla città. Nel corso della riqualificazione la rocca ha svelato alcuni dei suoi segreti, coperti dalle numerose stratificazioni succedutesi nel tempo. L’edificio sarebbe sorto nel 1370-1372 all’interno della cinta muraria di San Giorgio, ordinata da Ludovico I Gonzaga.

La torre è datata invece 1417 e sopravvisse con il resto della rocca all’abbattimento della cinta muraria avvenuto nel 1818-1810 per opera del governo napoleonico. Ma Bonaparte e i suoi restarono poco a Mantova. Un’epigrafe testimonia che la rocca venne restaurata nel 1863. Perduta la funzione militare dopo le guerre d’indipendenza sotto i Savoia iniziò una lunga fase di abbandono, fino al primo restauro “moderno” realizzato tra il 1970 e il 1975. In quella occasione Sparafucile divenne la sede dell’Ostello della Gioventù ma poi cadde in disuso. Nel 2010 l’ultimo intervento conservativo fino al restauro appena concluso. . L’edificio era stato sopraelevato con quattro corpi angolari coperte da un tetto. La Rocca, ora che è tornata di bell’aspetto, attende il recupero dei suoi locali interni: il Comune vorrebbe farne un centro di accoglienza turistica in una zona nobile della città.