Mantova, 28 agosto 2017 - Il Mantova Film Fest ha chiuso la sua decima edizione con la cerimonia di premiazione e la proiezione in anteprima nazionale del film 'Gli asteroidi', quest'anno in concorso al Locarno Film Festival, introdotto e presentato dal regista emiliano Germano Maccioni. Il Mantova Film Fest, riconosciuto da dieci anni come festival di opere prime italiane che si focalizza anche su documentari e retrospettive, si è rivelato, in questa sua rinnovata edizione, un festival di grande successo. La cerimonia di chiusura ha visto la partecipazione di Salvatore Gelsi, presidente di Mantova Film Studio, Francesca Zaltieri, presidente del Conservatorio Campiani e Giovanni Buvoli, vice sindaco del Comune di Mantova.

Ad aggiudicarsi il tradizionale premio del pubblico per la miglior opera prima è stato "La pelle dell'orso" di Marco Segato. Il regista padovano è salito sul palco del chiostro Campiani a ritirare il Lauro d'oro di Virgilio. Una delle novità di quest'anno è stata l'introduzione del premio Mymovies.it - il cinema dalla parte del pubblico per il miglior documentario che è stato assegnato a "Crazy for football" di Volfango De Biasi. Il regista è stato chiamato sul palco a ritirare il premio.  A conclusione della cerimonia il main sponsor Thun, nella persona di Ilona Thun ha consegnato i suoi omaggi agli ospiti della serata tra cui il giornalista e critico Tatti Sanguineti, fin dagli inizi sostenitore della manifestazione, e Germano Maccioni, il regista che ha presentato l'anteprima del suo primo film di fiction "Gli asteroidi".

È stata dunque un'edizione particolare quella di quest'anno con tanti eventi come l'omaggio a Bernardo Bertolucci, le versioni restaurate di quattro grandi classici del cinema come "West & Soda", "L'uomo dei cinque palloni", "Suspiria" e "Blow up" e le importanti collaborazioni con la casa editrice Minimum Fax e con l'autorevole piattaforma di recensioni cinematografiche Mymovies.it. Non solo, la partecipazione di autori provenienti da tutta Italia arrivati a Mantova per presentare le loro opere ha reso la manifestazione un punto di riferimento non solo per il pubblico mantovano ma anche per la vicina provincia. Un compleanno importante, frutto di un enorme lavoro di squadra, che però, più che a una meta, sembra far pensare a un nuovo punto di partenza perché la kermesse è uscita dalla giovinezza, è diventata un vero e proprio festival e le sfide più intense cominciano adesso.