Mantova, 1 agosto 2017 - Sono i giorni del gran caldo e Coldiretti lancia l'allarme per la raccolta del pomodoro da salsa. In questi giorni con le temperature che stanno raggiungendo picchi di caldo record per colpa di "Lucifero", la corrente di aria torrida in arrivo dal Sahara, è iniziata la raccolta del pomodoro da salsa nei campi lombardi. Una produzione che quest'anno registrerà, spiega un monitoraggio della Coldiretti regionale, un calo del 7% sulle quantità, per un volume totale di 5 milioni e 400mila quintali. "Il valore della produzione - continua la Coldiretti Lombardia - sarà di 43 milioni di euro contro i 48 milioni registrati nel 2016. In discesa anche i terreni dedicati a questa coltura: dagli 8mila ettari dell'anno scorso ai 7.200 ettari del 2017, con il 53% concentrato in provincia di Mantova (più di 3.819 ettari), il 27% nel Cremonese (1.977 ettari) e il resto fra Pavia (604 ettari), Brescia (490), Lodi (225), Milano (91) e Monza (5)". 

Proprio nelle province di Cremona e Mantova concentra la maggior parte della raccolta il Consorzio Casalasco del Pomodoro che raggruppa oltre 370 soci agricoltori ed è la prima realtà italiana per la produzione e la trasformazione dell'oro rosso. "La qualità si conferma molto alta, ma le rese sono in calo a causa delle anomalie climatiche che hanno colpito in particolare i primi trapianti che stiamo raccogliendo in questi giorni" spiega Paolo Voltini, agricoltore di Torricella del Pizzo (Cremona) e presidente del Consorzio Casalasco. Gli ultimi pomodori verranno poi "vendemmiati" tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.