Mantova, 4 ottobre 2016 - Mantova Capitale Italiana della Cultura continua a proporre eventi di ogni tipo. Tra questi, anche la 35ª edizione di Mantova Jazz, uno dei più longevi festival in Italia, organizzato da Arci Mantova insieme al Circolo del Jazz Roberto Chiozzini, promossa da Comune di Mantova, Regione Lombardia e Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova. Si parte il 22 ottobre per terminare il 3 dicembre. 

Tratto caratteristico del Mantova Jazz, che lo distingue da altri festival europei, è la volontà di non privare la musica jazz di quegli ingredienti che la hanno resa grande, fin alla sua nascita nella multietnica New Orleans: lo swing e la conquista, da parte del musicista, di una voce poetica fortemente individuale. L’edizione 2016 della rassegna è dedicata proprio alla celebrazione di questi due caratteri e ospita grandi nomi del panorama italiano e internazionale, come Dee Dee Bridgewater e Mark Guiliana. Il programma è articolato in tre sezioni: Just Jazz!, Not Just Jazz! ed eventi collaterali. 

JUST JAZZ! - L’apertura del festival, sabato 22 ottobre alle 21,15, è affidata all’ultimo batterista di David Bowie, Mark Guiliana, sperimentatore di nuovi linguaggi delle percussioni. Con lui sul palco del Teatro Ariston di Mantova il suo Jazz Quartet, con il bassista Chris Morrisey, il pianista Shai Maestro e il sassofonista Jason Rigby. All’Auditorium Monteverdi del Conservatorio “Lucio Campiani”, sabato 27 ottobre sempre alle 21,15, è la volta di un quintetto angloamericano di musicisti impressionanti: The Impossible Gentlemen, composto dall’incontenibile pianista gallese Gwilym Simcock e il geniale batterista Mike Walker e dagli americani Adam Nussbaum alla batteria e Steve Rodby al basso, che propongono al pubblico la loro ritmica leggendaria. Il chitarrista John Scofield è uno dei pochi musicisti dei quali si può veramente dire che hanno cambiato la storia del jazz negli ultimi quarant’anni. Si esibisce in anteprima nazionale, sabato 5 novembre al Teatro Ariston, con i suoi Country for old men: Larry Goldings all’organo e al piano, Steve Swallow al basso e Bill Stewart alla batteria, per proporre le più belle canzoni della tradizione country (ore 21.15). 

Sabato 12 novembre alle 21,15 è la volta della regina del canto jazz: la strepitosa ed esplosiva Dee Dee Bridgewater, uno dei miti della musica, ambasciatrice della grande tradizione vocale afroamericana. Dee Dee Bridgewater vincitrice di tre Grammy Awards sarà sul palco del Teatro Sociale per far innamorare, con la sua voce impareggiabile, il grande pubblico atteso nella Capitale della Cultura da tutta Italia. Venerdì 18 novembre, all’Auditorium Monteverdi del Conservatorio “Lucio Campiani”, si esibisce l’intenso trombettista afroamericano Ambrose Akinmusire, che tra New York e la California ha sviluppato una poetica di enorme raffinatezza. Con lui sul palco il pianista Sam Harris, il bassista Harish Raghavan e il batterista Rodney Green (ore 21.15). Kurt Rosenwinkel – una delle voci chitarristiche più stupefacenti degli ultimi decenni scelta da Eric Clapton per rappresentare la magnificenza del jazz nel suo Crossroad Festival – presenta, venerdì 25 novembre all’Auditorium Monteverdi del Conservatorio “Lucio Campiani” il suo nuove progetto, CAIPI, nel quale convivono elementi di musica brasiliana, rock e jazz. Celebre per sbalordire con la fluidità creativa del suo linguaggio, si esibisce insieme a Pedro Martins alle keytar, Olivia Trummer al piano, Frederico Heliodoro al basso, Antonio Loureiro alle percussioni e Bill Campbell alla batteria (ore 21.15).

NOT JUST JAZZ! -  Data la vastità dell’attuale offerta musicale che, nei modi più diversi, fa comunque riferimento a jazz e improvvisazione, il festival ha deciso di dedicare una sezione per segnalare al pubblico tre delle proposte più fresche e interessanti della scena musicale attuale. L’eclettica violinista, compositrice e improvvisatrice italiana Eloisa Manera porta all’Arci Virgilio, venerdì 28 ottobre, il suo lavoro su Le città invisibili di Italo Calvino, che la conferma come una dei protagonisti più creativi del nuovo jazz italiano. Con lei in scena: Gianluca Barbaro ai flauti dolci, Piero Bittolo Bon al sax e clarinetto, Andrea Baronchelli al trombone, Pasquale Mirra al vibrafono, Danilo Gallo al contrabbasso e basso elettrico, Ferdinando Faraò alla batteria, Roberto Zanisi per string guitar, cumbus, bouzouki, steel pan, doumbek, gunja cajon, çiftelia e baglama. Martedì 29 novembre sale sul palco dell’Arci Tom, la violinista canadese Sarah Neufeld, che con l’album The Ridge firma uno dei capolavori del nuovo minimalismo indie, unendo alle profonde tessiture del suo violino una voce evocativa. È accompagnata alla batteria e alle percussioni da Stefan Schneider. Protagonista, con il suo liuto barocco, della colonna sonora del film di Jim Jarmush Only lovers left alive, arriva a Mantova Jozef van Wissem, ospite all’Arci Virgilio domenica 6 novembre. Grazie al suo particolarissimo strumento si è affermato come autore di alcune tra le più interessanti architetture sonore contemporanee. Tutti gli spettacoli della sezione Not Just Jazz avranno luogo alle ore 22 con ingresso libero per soci Arci.

ALTRI EVENTI -  A completamento del programma di Mantova Jazz, due eventi collaterali dedicati al cinema: il primo, in programma all’Auditorium Monteverdi del Conservatorio “Lucio Campiani” sabato 3 dicembre alle 21,15, mette in scena la grande musica dei film di animazione Disney arrangiata da Mauro Negri e affidata alle voci del trio vocale Boo Boo Dolls, un’occasione davvero speciale per avvicinare al jazz anche il pubblico dei più giovani. Il concerto, nato dalla collaborazione tra l’Arci e il conservatorio vede protagonisti gli studenti: Lorenzo Tomelleri al piano; Fabio Rossi per sax, contralto e clarinetto; Mattia Miglioli alla chitarra; Loris Lari al contrabbasso; Riccardo Cocetti alla batteria. Il secondo evento propone al Cinema Mignon, dal 26 ottobre al 9 novembre, una monografia cinematografica del regista Jim Jarmusch che ha sempre fatto della musica la colonna non solo sonora delle esplorazioni del mondo dei suoi multiformi personaggi: dal John Lurie obliquo e rarefatto di Stranger Than Paradise al Tom Waits oscuro di Down By Law; dalla Memphis dei fantasmi elvisiani di Mistery Train al west di Dead Man, infestato dalla chitarra espressionista di Neil Young; fino allo Hip Hop di Ghost Dog e alla scoperta della musica di Jozef van Wissem negli ultimi Only Lovers Left Alive e Paterson. Il Jazz sarà raccontato anche per immagini dagli scatti di Nicola Malaguti che ha immortalato alcuni momenti di spettacolo dei grandi del jazz. La bella mostra fotografica #JustJazzShots è allestita alla Casa del Rigoletto e sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 29 ottobre al 27 novembre. L’ esposizione restituisce al visitatore l’atmosfera dei concerti e la magia dei suoni: le fotografie di Malaguti, che da oltre trentacinque anni racconta il mondo del Jazz, sono tributi straordinari all’improvvisazione e all’inventiva, ritratti di automatismi e virtuosismi di quel “mondo a parte” chiamato Jazz.