Lodi, 1 febbraio 2017 - Sta crescendo partita dopo partita, confermando che la dirigenza ha fatto bene a puntare su di lui in estate. Il difensore centrale del Cavenago Fanfulla, Federico Boi, sardo classe 1991, è giunto in terra lodigiana lo scorso luglio dopo una trattativa tormentata che ne aveva anche messo in discussione l’acquisto. Durante il girone d’andata poi gli infortuni e un po’ di ritardo di condizione ne hanno minato le prestazioni. La sosta invernale però ha portato più tranquillità e nuovo smalto al centrale che sta inanellando una serie di buone prestazioni al fianco dell’altro esperto, ma comunque ancora giovane, Cristian Anelli. "Purtroppo faticavo a trovare la condizione durante questi primi mesi visti gli infortuni – racconta Boi –. Ora invece va molto meglio e avere come compagno Cristian ci permette di giocare ancora meglio. Non lo conoscevo ma sin da subito tra di noi si è instaurato un ottimo rapporto anche nello spogliatoio e che ci permette poi di rendere di più in campo". Tra i più bersagliati dalle critiche, forse anche per le grandi aspettative dei tifosi che lo avevano accolto come il nuovo baluardo difensivo, Boi non ha mai vacillato durante il mercato di riparazione di dicembre scegliendo di continuare a sposare il progetto del Cavenago Fanfulla.

"Ho ricevuto alcune chiamate da diverse squadre – ammette –, ma ho sempre voluto rimanere qui. Non mi è mai capitato di abbandonare una società a metà stagione e non ho voluto farlo neanche questa volta. Le critiche? Fanno parte del gioco. Quando si vince ti osannano mentre quando perdi vieni criticato". Nonostante le ottime prestazioni di tutta la squadra però i risultati tardano ad arrivare, portando così i bianconeri all’ultimo posto in coabitazione con il Lecco, avversario di domenica in un match decisivo. "Rispetto all’andata abbiamo più continuità dal punto di vista degli interpreti. I risultati però non arrivano. Sono tutte finali quelle che stiamo giocando e domenica non sottovaluteremo il Lecco ma giocheremo come sappiamo".