Cavacurta (Lodi), 5 luglio - Fusione Cavacurta-Camairago, il progetto di matrimonio tra i due Comuni fa scuola. Questa mattina il sindaco di Cavacurta Daniele Saltarelli ha preso parte ad un seminario sul tema vista la completezza del progetto di fusione elaborato e che potrebbe portare alla nascita di un unico Comune tra poco meno di un anno. A fare da cornice all'esposizione di Saltarelli la sede di Eupolis Lombardia in via Pola a Milano. "Mi è stata chiesta una breve "testimonianza" sul lavoro fatto, sul come sono stati reperiti i dati, sulla loro elaborazione e coinvolgimento/comunicazione alla cittadinanza e sulle criticità riscontrate e programmi in corso in vista del referendum - spiega Saltarelli -.  Il nostro progetto di fusione vuole essere proposto come modello da seguire per gli enti che vogliono intraprendere questo percorso. Questo ovviamente ci riempie di orgoglio, anche perchè il progetto è stato redatto interamente a costo zero da noi, con il supporto degli uffici comunali o Eupolis per i dati tecnici da noi richiesti all'occorrenza. Dimostra ancora una volta e di più, perchè certificato da professionisti e amministratori del settore giudicanti, che il lavoro è privo di quelle "molte anomalie" (riferendosi alle affermazioni dell'ex sindaco di Cavacurta Mario Rossi e del consigliere comunale di Camairago Luigi Mantegga, ndr) che qualcuno un po' goffamente va insegnando e soprattutto mai chiaramente citate, in un seppur utile confronto, con gli autori, ma questo forse è dovuto più alla non corretta compresione, non solo del documento nella sua finalità, ma della portata storica della proposta in atto".

L'election day dovrebbe tenersi, salvo cambiamenti, il 22 ottobre, stesso giorno in cui si terrà il referendum sull'autonomia. Tre mesi in cui Saltarelli e il primo cittadino di Camairago Giuseppe Gozzini non rimarranno però con le mani in mano visto che, come spiega sempre Saltarelli, "nei mesi di settembre/ottobre, in funzione della data del voto, faremo sicuramente degli incontri con la cittadinanza. Pensiamo a 4 appuntamenti, 2 per Comune, uno specifico coi giovani e un altro in cui chiederemo con noi amministratori di Comuni già fusi per offrire la loro testimonianza sul processo, la situazione e gli incentivi che arrivano". In caso di ok alla fusione da parte dei due Comuni durante l'election day, ricordiamo che il 'no' di un solo paese porta all'annullamento della fusione, entro il 31 dicembre Regione Lombardia dovrà approvare il risultato, a cui seguirà poi il 1 gennaio 2018 il commissariamento che si concluderà con le elezioni in primavera che proclameranno il primo sindaco del nuovo Comune della Bassa.