Lodi, 28 aprile 2017- Da una parte gli oltre due milioni di risparmio per le casse comunali con i tagli alla spesa per il personale (passata da 10.080.774 euro nel 2013 a 9.157.835 euro nel 2016) e con la riduzione dei debiti (da 14.524.220 euro nel 2013 a 13.296.159 euro nel 2015). Dall’altra, invece, un ente commissariato dal 22 agosto scorso, dopo le dimissioni dell’ex sindaco Simone Uggetti travolto dallo scandalo piscine, accusato di turbativa d’asta insieme al dirigente comunale Giuseppe Demuro e che andrà al voto anticipato rispetto alla scadenza naturale del 2018 il prossimo 11 giugno. Sono queste le due facce della stessa medaglia che emergono dalla relazione di fine mandato presentato dal Broletto.

I blocchi alle assunzioni di nuovo personale e le difficoltà di turnover hanno messo a dura prova i dipendenti comunali che ormai hanno un’età media pari a 51 anni. Nei tre anni di mandato Uggetti sono state affrontate ‘grane’, come quella della riduzione dei fondi messi a disposizione dall’Università degli Studi di Milano per la realizzazione delle Facoltà di Veterinaria e Agraria che stanno sorgendo vicino al Ptp di Cascina Codazza, con conseguente necessità da parte del Comune di aprire un contenzioso prima davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato. La problematica si è risolta in modo favorevole per l’amministrazione comunale. Inoltre, la revoca del contributo di Fondazione Cariplo da 200mila euro, a lavori ormai conclusi, per l’attuazione del progetto di “Lodi sotterranea”, criticità poi risolta. Determinante anche la scelta di non procedere con l’avvio al cantiere per la riqualifica del parco Isola Carolina, progetto di punta dell’ex sindaco Simone Uggetti, ma rimesso nel cassetto nei 90 giorni di governo cittadino dal vicesindaco Simonetta Pozzoli, prima delle dimissioni dell’intera giunta comunale.

In questi tre anni il Comune è riuscito a risparmiare sui trasporti scolastici e sociali (circa 75mila euro), sull’energia elettrica (126mila euro), sui servizi di pulizie (120mila euro) e sulla telefonia fissa e mobile (25mila euro). Un capitolo della relazione di fine mandato è stato dedicato anche alle società controllate dal Comune che «hanno sempre rispettato i vincoli di spesa e sono state soggette a misure di contenimento delle dinamiche retributive», si legge nel documento. Nel 2014 è stata disposta la liquidazione della società Gis, la partecipata che si occupava degli impianti sportivi comunali e il Piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato nel 2015 ha disposto la liquidazione delle società Eal spa (con le relative controllate) e Lodinnova srl e la vendita del 51% del capitale azionario della società Lgh spa, detenuta dalla partecipata del Comune, Astem Spa.