Lodi, 17 giugno 2017 - Era andato via sbattendo la porta. Deluso, perché avrebbe voluto essere lui il candidato sindaco del centrodestra unito che gli aveva già preferito Sara Casanova. E invece, ieri, ad appena due mesi dallo strappo, l’ex forzista Lorenzo Maggi, 42 anni, è tornato a sostenere la coalizione guidata dalla Lega Nord. «Sono qui per mandare a casa il Partito democratico», ha detto l’ormai civico di centrodestra, Maggi. E così, sulla scheda elettorale per il ballottaggio del 25 giugno, a fianco a quello della Lega Nord, di Forza Italia, Fratelli d’Italia e della civica Sarà il futuro di Lodi, che hanno sostenuto Casanova al primo turno, ci saranno anche i simboli delle liste civiche di Lorenzo Maggi, che domenica scorsa avevano ottenuto il 15,5% preferenze (oltre 3mila voti in tutto). «Con Sara Casanova c’è un grande rapporto di stima – ha detto Maggi durante la conferenza stampa nella sede del Carroccio –. Sono un liberale di centrodestra, quindi è fisiologico il mio sostegno al centrodestra in un momento così importante per la città. Abbiamo bisogno di aria nuova e gente nuova. Che cosa è cambiato rispetto a due mesi fa? Non avevo accettato la scelta di candidare Casanova, ora sono pronto a sostenerla. Abbiamo una grande possibilità di battere il Partito democratico e cambiare Lodi».

L'accordo è stato siglato ieri sera dopo un lungo confronto tra Casanova e Maggi durato quasi tre ore. L’ex forzista, in caso di vittoria, avrà in cambio il ruolo di vicesindaco e la delega al Bilancio, in più sembrano destinati a ricoprire un ruolo in Giunta anche Alberto Tarchini e Giulia Baggi. «Abbiamo già parlato del programma elettorale e di come affrontare quest’ultima parte di sfida elettorale – spiega la candidata leghista –. Le quattro liste di Maggi fanno parte del nostro progetto. La riunione tra me e Lorenzo sia la cosa più naturale di questo mondo. Siamo entrambi giovani e con le idee chiare. Portare a casa il risultato sarà fondamentale». Prosegue con le stesse liste del primo turno, invece, il centrosinistra che proprio nei giorni scorsi ha detto «no» agli apparentamenti. Il candidato sindaco Carlo Gendarini sta incontrando i residenti dei quartieri e spera nel sostegno – non vincolato a incarichi in Giunta – delle liste civiche di Giuliana Cominetti, della lista 110&Lodi di Stefano Caserini e del civico Luca Scotti. «Sono orgoglioso di essere stato indicato dal Pd come candidato della città – ha detto Gendarini –. Io non ho nessuna tessera di partito. La mia candidatura è del tutto autonoma e per la città. Non ci sono altri comandi. La mia Giunta sarà gestita da me insieme al Pd. Casanova, invece, è spinta dalla Lega Nord con decisioni prese dalla sua segreteria. Il ballottaggio è una sfida, partiamo avanti e possiamo fare bene. Il 26 giugno è il mio compleanno, spero di festeggiare da sindaco della mia città».