Lodi, 7 settembre 2016 - Nel Lodigiano i privati che hanno prestato somme di denaro (per il 90% uomini) sono più di venti, per quasi 30mila euro prestati, mentre chi ha usufruito di prestiti sono una trentina e hanno beneficiato di oltre 170mila euro; tra questi la presenza femminile è del 35 per cento, molto di più della media nazionale del 10, 15 per cento. I motivi per cui si ricorre al prestito sono: consolidamento dei debiti (36 per cento), acquisto dell'auto (18 per cento), ma anche estinzione di prestiti con i parenti e acquisto di mobili (11 per cento ciascuno).  Sono i dati forniti da Smartika, principale operatore di social lending in Italia, secondo cui sempre più italiani scelgono il social lending "per avere un ritorno economico in un periodo in cui gli investimenti tradizionali fruttano poco o niente". La Lombardia è la regione italiana dove si erogano più prestiti tra privati, con 2,83 milioni di euro prestati. 

Ma cos'è il social lending? "E' un canale alternativo di credito che consente il prestito diretto tra privati - spiega Luciano Manzo, amministratore delegato di Smartika - facendo a meno di banche e società finanziarie. Il processo si basa sulla creazione di una comunità nella quale i richiedenti e i prestatori possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere a intermediari, ottenendo condizioni migliori per entrambi, tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro. All’interno della comunità si crea in questo modo un mercato nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta”.