Lodi, 21 settembre 2016 - Il Cda di Linea Group Holding Spa ha approvato il Piano industriale 2016-2020. L'obiettivo della società di servizi e vendita di energia controllata da Lgh, che ha recentemente acquisito il 51%, e da Aem Cremona (15,15%), Cogeme (15,15%), Asm Pavia (7,8%), Astem (6,47%), Scs (4,43%) è il "pieno rilancio del gruppo e delle sue società - si legge nel comunicato dell'azienda - anche grazie alle sinergie messe a punto con A2a". 

Il piano approvato prevede 242 milioni di euro di investimenti e un incremento del margine operativo lordo da quasi 80 milioni a oltre 120 per effetto delle sinergie messe a punto con A2a. E ancora, è previsto il mantenimento delle sedi territoriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali, con la previsione di cento nuove assunzioni. Sul piano operativo, Lgh intende valorizzare la vocazione multi-servizio e sviluppare progetti nel settore del ciclo dei rifiuti (15 milioni di investimenti previsti), del teleriscaldamento (investimenti per 16 milioni), e delle reti di distribuzione (70 milioni). 

“Gli obiettivi industriali del Piano sono sicuramente sfidanti, ma coerenti con le reali potenzialità di Lgh e delle sue società - commenta l'ad Massimiliano Masi - e in linea con i contenuti della partnership A2a-Lgh. Linea Group dovrà ricercare l’eccellenza in tutti i settori nei quali opera lavorando a più stretto contatto con i territori e con gli attori pubblici e privati dello sviluppo locale e, in particolare, pubblica amministrazione e mondo delle imprese, e mantenendo elevata la qualità dei servizi erogati ai cittadini".

Il presidente di Lgh Antonio Vivenzi sottolinea come “saper coniugare in azioni concrete e visibili la crescita industriale con la capacità di mantenere salde radici nei territori è la nostra sfida dei prossimi anni. Lgh, anche grazie alle partnership con A2a, può rappresentare in Italia un innovativo modello per la gestione dei servizi pubblici locali. Questo piano per essere realizzato dovrà poter contare non solo sull’impegno e la professionalità degli oltre 1.300 dipendenti del gruppo ma dovrà pienamente coinvolgere anche le comunità locali a partire dagli oltre 200Comuni soci. Per l’autunno prevediamo infatti una sorta di road show di presentazione e di confronto sul nuovo piano industriale nei territori dove opera Lgh. Dobbiamo sapere progettare il futuro insieme alle nostre comunità locali”.