Lodi, 9 settembre 2017 - Troppe chiamate per ragioni, come dire, futili. Troppe chiamate inutili ai vigili del fuoco. E il comandante provinciale di Lodi invita il personale a far rispettare le regole, che ci sono, sugli interventi minori. "Per aperture porte non urgenti o per la bonifica da api e interventi tecnici simili si deve accordare a priori il pagamento con l’utente". Scardinare una porta, ad esempio, costa minimo 55 euro. Se nelle province di Milano e Cremona i vigili del fuoco sono sempre stati più ferrei nel far pagare ai cittadini interventi non urgenti, in provincia di Lodi il pugno di ferro arriva ora. Il ragionamento è questo: in troppi allertano il 115 senza ragioni di pericolo o urgenza, rischiando di impegnare personale e mezzi per interventi meno prioritari, mettendo magari a rischio chi ha davvero bisogno dei professionisti delle emergenze. I cittadini chiedono spesso aiuto per l’apertura di porte non in emergenza e per la bonifica da insetti. Non sono mancati anche casi estremi: chiamano per le chiavi cadute in caditoie.

"Così, dato che ho ereditato dal passato questa situazione, ho fatto quello che si sarebbe dovuto fare da tempo", allarga le braccia il comandante provinciale Massimo Stucchi. Che aggiunge: "Già all’inizio dell’estate ho precisato che le bonifiche per l’invasione da insetti sono a pagamento. Ora ho emesso un ordine del giorno specifico sul problema dell’apertura di porte quando sono bloccate. Tutto per ricordare al personale come agire quando non c’è urgenza". Anche ai cittadini è chiesto di essere molto franchi nella segnalazione degli episodi: le telefonate sono registrate, e il rischio di denunce per procurato allarme non è solo teorico. Gli interventi non urgenti possono essere rinviati e programmati. Inoltre il cittadino deve essere informato che si tratta di un intervento tecnico a pagamento. Un esempio: il costo per le apertura di una porta è di 55 euro all’ora con la presenza di un mezzo, cui si aggiungono altri 145 euro l’ora se occorre anche l’autoscala. Tutti i pompieri, sia i permanenti che i volontari, devono attenersi alle disposzioni.

"Compilando un modulo - precisa il comandante - il cittadino si impegna quindi a pagare al Comando quanto dovuto. Poi i soldi vengono versati allo Stato, qui non resta niente". E ancora: "Sono arrivato in tempo di crisi e di risorse ridotte. Quindi è giusto che si abitui la gente a pagare gli interventi meno rilevanti. Quelli urgenti ovviamente sono gratuiti: noi facciamo il nostro lavoro".